fda cannabisL’advisory panel della Food and Drug Administration, negli Stati Uniti, ha proposto nella giornata di giovedì 19 aprile 2018, con un parere espresso all’unanimità, di approvare un medicinale anti-epilettico prodotto a base di cannabis. Se l’agenzia dovesse seguire la raccomandazione, come di solito avviene, il farmaco sarà il primo di tale tipo disponibile nella nazione americana dietro presentazione di ricetta medica.
A riferirlo è il New York Times, che precisa: «Il prodotto si chiama Epidiolex ed è prodotto dalla compagnia inglese GW Pharmaceuticals. Il suo principio attivo, il cannabidiolo, è estratto dalla pianta, ma non contiene proprietà stupefacenti. Ciò lo rende differente dalla “cannabis medica” che è stata autorizzata da un numero crescente di Stati federali. In questi casi, infatti, determinati pazienti sono autorizzati a fumare o ingerire la sostanza al fine di trattare, ad esempio, dolori particolarmente forti». Il parere dell’advisory panel è stato accolto con soddisfazione da coloro che perorano la causa dei derivati della cannabis a scopo terapeutico: «Si tratta di una notizia molto buona, che conferma il fatto che esistono sostanze cannabinoidi utili a fini medici. Ne abbiamo individuate anche altre che potrebbero essere utilizzate, ma per ora la ricerca non è sufficientemente avanzata», ha commentato il direttore del Center for Medicinal Cannabis Research dell’università della California, Igor Grant. Il panel della FDA ha raccomandato l’approvazione del medicinale per la cura di due forme particolarmente rare di epilessia, la sindrome di Lennox-Gastaut e quella di Dravet: «Si tratta di due patologie particolarmente difficili da trattare – precisa il quotidiano newyorkese – che possono comportare disabilità e anche il decesso dei pazienti». Questi ultimi sono in molti casi bambini: si tratta di malattie considerate rare e per questo la GW Pharmaceuticals ha ricevuto l’indicazione di “farmaco orfano” per il suo Epidiolex. «Per chi è affetto dalle due patologie si tratta di trattamenti molto importanti. Domande sulla cannabis mi vengono poste quotidianamente», ha affermato Jerzy P. Szaflarski, docente di Neurologia all’università dell’Alabama.

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