variazione prezzo dei farmaciL’8 marzo 2018, il parlamentare europeo del gruppo Socialisti e Democratici, Nikos Androulakis, aveva presentato un’interrogazione scritta alla Commissione di Bruxelles. Oggetto della richiesta di chiarimenti, la necessità a suo avviso impellente di introdurre misure di trasparenza in merito al meccanismo di costruzione del prezzo dei farmaci. «L’assenza all’interno dell’Unione europea di un sistema comune in materia di “pricing” dei medicinali ha causato importanti differenze tra Paese e Paese, il che ha colpito in particolare le nazioni più piccole, che presentano un potere di contrattazione meno importante» nei confronti dell’industria, si legge nel documento. «Il prezzo dei medicinali – ha aggiunto Androulakis – spesso può fluttuare senza ragioni obiettive, provocando un sovraccarico finanziario dei bilanci a livello nazionale, per i sistemi sanitari così come per i cittadini. Il caso del mio Paese, la Grecia, è in questo senso emblematico. Allo stesso tempo, la direttiva 89/105/EEC in materia di trasparenza, che ha ormai quasi trent’anni, necessita di essere rivista, dal momento che nel frattempo ci sono stati significativi cambiamenti nel mercato del farmaco in Europa. Il più importante è senz’altro la comparsa dei medicinali generici. Tenendo conto del fatto che il sistema attuale sta causando distorsioni importanti, nonché incoraggiando casi di corruzione, chiedo alla Commissione di sapere quali azioni intenda intraprendere al fine di sviluppare un metodo comune di costruzione del prezzo dei farmaci tra i Paesi membri». Il 1 giugno è arrivata la risposta, affidata alla commissaria al Mercato interno e all’Industria, Elzbieta Bienkowska. «La Commissione non ha attualmente pianificato di proporre una proposta di revisione della direttiva 89/105/EEC», ha affermato, spiegando però che «stiamo lavorando con l’obiettivo di assicurare l’implementazione dell’attuale testo nei Paesi membri». La commissaria polacca ha anche spiegato che non è allo studio lo sviluppo di un meccanismo comune di costruzione del prezzo, «ma sosteniamo un migliore scambio di informazioni tra le nazioni e promuoviamo la loro cooperazione su base volontaria».

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