farmacieNon capita di rado che, nel corso delle transizioni che vengono effettuate dai pazienti (ad esempio quando si trovano a dover passare da un sistema di cure ad un altro, o semplicemente rientrano a casa dopo un periodo di ricovero), si possa presentare una vasta serie di problemi. Anche dal punto di vista della possibile mancanza di punti di riferimento, della quale gli stessi pazienti possono soffrire. È in questo senso che i farmacisti territoriali possono intervenire, grazie alle loro competenze e alla loro presenza capillare sul territorio, contribuendo così anche a minimizzare gli errori legati alla non corretta attuazione delle terapie farmacologiche prescritte. A spiegarlo è uno studio pubblicato dal Journal of Pharmacy Practice, e curato da un gruppo di ricercatori della Cleveland Clinic Foundation di Strongsville e dell’università del Colorado. L’analisi – intitolata “Integration of Community Pharmacists in Transition of Care (TOC) Services: Current Trends and Pharmacist Perceptions” – ha previsto la somministrazione di un sondaggio sul territorio degli Stati Uniti, ai farmacisti che risultano impiegati all’interno di una catena di farmacie. Sono 546 i professionisti che hanno accettato di partecipare allo studio, rispondendo alle domande: di questi, solamente 33 (il che equivale al 6% del totale) hanno affermato che la loro farmacia è impegnata anche nell’erogazione di servizi di sostegno ai pazienti nelle fasi di transizione nelle cure. Ai professionisti è stato anche chiesto quale sia a loro avviso la barriera più comune che si incontra su tale fronte, e la risposta, nel 51,1% dei casi, è stata la mancanza di scambi adeguati di informazioni con gli ospedali presenti in zona. Quello che occorre, dunque, è una migliore integrazione nel sistema sanitario. I ricercatori hanno infatti concluso sottolineando il potenziale che potrebbero fornire i farmacisti in fasi così delicate delle cure per i pazienti, e indicando in particolare che «i servizi sanitari devono collaborare tra di loro al fine di abbattere gli ostacoli presenti in questo senso per le farmacie».

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