tariffa nazionaleSi è svolto nel pomeriggio del 14 giugno 2017, presso il ministero della Salute, un incontro convocato dal ministro Beatrice Lorenzin e richiesto con una nota congiunta dall’ASFI, da ASSOFARM, da Farmacie unite, da Ferderfarma, dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, dalla SIFAP e dalla UTIFAR. La riunione era stata chiesta dopo che il ministero ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto, datato 23 marzo 2017, attraverso il quale è stata approvata la tariffa nazionale per la vendita al pubblico della cannabis infiorescenze. Essa è stata fissata a 9 euro, il che secondo i farmacisti può far sì che il costo di acquisto della sostanza e quello della preparazione galenica sia complessivamente più alto rispetto al ricavo che il professionista può trarne.
Il ministero ha fatto sapere in una nota che «all’incontro ha partecipato anche l’Agenzia industria difese e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze». A conclusione della riunione, «il ministero della Salute e le associazioni hanno concordato di istituire un Tavolo tecnico di lavoro con il compito di aggiornare in modo organico e complessivo gli importi delle varie componenti della tariffa nazionale, che comprendono gli onorari professionali, i diritti addizionali e il servizio di dispensazione durante ore notturne, risalenti ormai a 24 anni fa, essendo stati fissati nel decreto del ministro della Sanità del 18 agosto 1993». «Non so quali saranno ora i tempi – ha spiegato Maurizio Cini, presidente dell’Asfi, presente alla riunione – ma le intenzioni del ministero, dalle parole del capo di gabinetto, sono state a mio avviso molto positive e sicuramente confortanti in questa fase di incertezza. È chiaro che ora il decreto che ha introdotto il prezzo della cannabis non si può modificare, ma abbiamo colto l’occasione, e il ministero ci è parso preparato alla richiesta, per prendere l’iniziativa di revisionare completamente la Tariffa nazionale. Ora, posso supporre a titolo personale che in tale ambito si possa riflettere nuovamente anche sul prezzo della cannabis, benché questo punto non sia stato discusso ieri. Ciò che è chiaro è che si tratta di una tariffa troppo vecchia, per cui il tavolo dovrà aggiornarla. Abbiamo anche chiesto al ministero di istituire nuovamente la Commissione farmacopea: su questo non abbiamo avuto garanzie immediate ma l’invito è stato avanzato». La Fofi ha fatto sapere di aver apprezzato «il clima di collaborazione nel quale si è svolta la riunione del tavolo tecnico sul prezzo della Cannabis terapeutica al ministero della Salute», chiedendo al ministro Lorenzin di «condurre a una rapida soluzione di queste annose criticità». Mentre il presidente di Federfarma Marco Cossolo ha espresso «grande soddisfazione per l’esito dell’incontro e per la sensibilità mostrata dal ministro nei confronti del servizio farmaceutico».

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1 commento

  1. CI AUGURIAMO CHE CIO’ CHE A RAGION VEDUTA SI PUO’ CONSIDERARE COME IL VERO ATTO PROFESSIONALE DEL FARMACISTA TROVI UN SUO DIGNITOSO RICONOSCIMENTO E QUESTO DIVENTI L’INCIPIT PER UNA RIVALUTAZIONE DEL FARMACISTA COME PREPARATORE E NON SOLO COME DISPENSATORE.
    ALLA COMMISSIONE AUGURI DI BUON LAVORO.

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