tariffa-dispensazione-notturnaAll’indomani della polemica lanciata da Il Fatto Quotidiano, in riferimento all’incremento della tariffa per la dispensazione di medicinali in orario notturno, Maurizio Cini, presidente dell’Associazione Scientifica Farmacisti Italiani e docente presso l’università di Bologna, spiega a FarmaciaVirtuale.it che a suo avviso «se ne accorgono un po’ in ritardo: non è ieri che è stata aggiornata la tariffa. Nel merito, poi, c’è poco da dire: il documento non veniva rivisto da 24 anni, il problema semmai era questo». Il professore universitario spiega poi che «era prevedibile che qualcuno avrebbe parlato di “stangata”. È proprio il fatto che da troppo tempo non fosse stata aggiornata la tariffa che ha portato a questo. La legge non è stata rispettata ed è normale che qualcuno abbia agito per far sì che lo fosse. Ma devo dire che in tutti questi anni non mi ricordo di grandi manifestazioni di farmacisti organizzate per protestare davanti al ministero sul mancato rispetto dalla norma». In merito alle accuse mosse ai farmacisti, secondo Cini, «si tratta di polemiche sterili, tipiche degli attacchi che vengono mossi alla categoria. Attacchi che sono causati anche dal fatto che i farmacisti si lasciano attaccare: non si sarebbe dovuto permettere che per così tanto tempo la tariffa non fosse aggiornata, anche se devo dire che piuttosto che prendersela con le vecchie presidenze di Federfarma, il dito dovrebbe essere puntato sulla Federazione degli Ordini dei Farmacisti, dal momento che spettava a loro sollecitare il ministero su questo punto. Poi è chiaro che anche il sindacato avrebbe potuto esercitare pressioni, ma è la Fofi in particolare che avrebbe dovuto agire». Il presidente dell’Asfi coglie infine l’occasione per affermare che l’attuale presidenza di Federfarma, nel prossimo futuro, «dovrà intervenire su alcune questioni particolarmente importanti ed urgenti, a partire dalla convenzione e dalla remunerazione, oltreché dei servizi, della distribuzione dei medicinali nel sistema territoriale. Credo che un cambiamento la nuova presidenza l’abbia portato, sono fiducioso sul fatto che possano agire per il meglio, ma aspettiamo i fatti concreti».

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