Stati Generali della farmacia contarinaGli Stati Generali della farmacia italiana, organizzati da Federfarma e tenuti a Roma il 26 febbraio 2018, sono stati un successo. Nonostante i rischi legati alle cattive condizioni meteorologiche, infatti, la partecipazione da parte dei farmacisti è stata particolarmente ampia. «Alla conferenza erano presenti duemila persone – racconta Vittorio Contarina, vice-presidente dell’associazione dei titolari di farmacia -. È qualcosa di straordinario se teniamo conto degli enormi disagi che sono stati causati dalla neve, del traffico paralizzato, delle ore di ritardo accumulate dai treni e degli aeroporti chiusi. Tutto ciò dimostra il senso di appartenenza avvertito dai farmacisti e, soprattutto, la loro voglia di partecipare. Basti pensare che c’è chi è ancora bloccato a Roma il giorno successivo a quello dei lavori. La categoria ha ritrovato il piacere di sentirsi tale, di essere parte di un gruppo: è questo il più importante risultato degli Stati Generali. E ciò rappresenta anche un punto di partenza per la professione». Commentando nel merito i lavori, Contarina sottolinea il fatto che «a parte il caso di Liberi e Uniti, tutti gli altri partiti erano presenti. Peccato non esserci confrontati anche con loro, che rappresentano il partito che ci ha più osteggiati nel corso del tempo. Dal resto dei politici, devo dire che è arrivata una grande apertura in merito alle nostre proposte, che sono state considerate fattibili e legittime. Detto ciò, il lavoro non è semplice perché la sanità, in Italia, è come se fosse amministrata da 20 ministeri, rappresentati dalle Regioni: ciò comporta che non sempre è facile imporre una linea dall’alto. Lo vediamo in questi giorni con alcune amministrazioni che non condividono le interpretazioni del Mef e del ministero della Salute in merito al calcolo del fatturato delle farmacie rurali». Il dirigente giudica quindi «apprezzabile anche la posizione di Pierpaolo Sileri, del M5S, che in contrasto con la linea del proprio partito ha sottolineato la propria contrarierà alla liberalizzazione della vendita della fascia C. Ha al contrario affermato che a suo avviso si potrebbero declassare alcuni farmaci da tale categoria a Otc, e si è impegnato a spiegare il proprio punto di vista ai vertici del movimento». Si è quindi toccato il tema delle società di capitali: «In particolar modo Mariella Ippolito, Luigi d’Ambrosio Lettieri e Maurizio Gasparri hanno affermato chiaramente che occorre introdurre paletti e modifiche alla legge sulla Concorrenza». Infine, Contarina sottolinea che «durante il dibattito è stato proiettato un video nel quale vengono denunciati gli sprechi della distribuzione diretta. In particolare, riteniamo assurdo che si debba andare nelle Asl per ricevere determinati medicinali per patologie di lunga durata e che le aziende sanitarie stesse li eroghino per tutto il periodo di cura, perfino a 480 giorni. Nel frattempo alcuni pazienti muoiono, altri devono modificare la terapia. E il risultato è che tutto ciò che non viene utilizzato è buttato. È qualcosa che non possiamo permetterci».

© Riproduzione riservata