I dati pubblicati dall’Aifa per il periodo gennaio-settembre 2016 confermano lo sforamento del tetto programmato all‘11,35% del Fondo sanitario nazionale.

spesa farmaceuticaL’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato i dati relativi al monitoraggio della spesa sanitaria relativa al periodo compreso tra i mesi di gennaio e di settembre del 2016, che confermano lo sforamento del tetto programmato. Secondo le cifre rese note dall’organismo, la spesa farmaceutica lorda convenzionata è scesa del 3% rispetto a quanto registrato nel corso del 2015. Il dato risultava in calo del 3,2% già per il periodo gennaio-agosto, e comprendendo il nono mese in termini assoluti la variazione è stata di 244 milioni di euro. La spesa netta, invece, è scesa del 3,8%, con una contrazione assoluta pari a 240 milioni di euro. Inoltre, la compartecipazione totale – ovvero la spesa sostenuta dal cittadino per ogni forma di compartecipazione a suo carico, per l’acquisizione di medicinali erogati in regime di assistenza convenzionata, rilevata nell’ambito delle DCR acquisite dall’Aifa – è cresciuta nello stesso periodo dell‘1,5% (+16,6 milioni di euro). Il rapporto pubblicato dall’Aifa sottolinea inoltre come i cali siano stati registrati in tutti i primi nove mesi del 2016, con la sola eccezione di agosto, quando sia la spesa lorda che quella netta sono cresciute, rispettivamente del 5,1 e del 4,3%. In termini geografici, a livello regionale la spesa convenzionata netta nel periodo oggetto dell’analisi è diminuita in particolare in Valle d’Aosta, dove si è verificato un calo di ben il 22,5%. La regione è seguita dal Molise (-9,5%), dalla Sardegna (-7,7%) e dall’Emilia-Romagna (-5,2%). In termini assoluti il calo più importante è quello che ha visto protagonista il Lazio, con un -29,5 milioni di euro; segue a poca distanza la Lombardia, con -29,1 milioni; al terzo posto la Campania con -24 milioni. In questo senso il Lazio sopravanza la Lombardia, dal momento che all’ultimo rilevamento di agosto quest’ultima figurava sul primo gradino del podio. L’andamento delle ricette (in particolare il loro numero) ha inoltre registrato a livello nazionale un calo pari all‘1,9%, il che equivale a 8,4 milioni di ricette in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato più importante riguarda però il tetto di spesa programmato, fissato all‘11,35% del Fondo sanitario nazionale: esso non è stato rispettato nel periodo gennaio-settembre: la spesa territoriale è stata infatti pari al 13%; anche al netto dei pay-back delle Aziende Farmaceutiche a beneficio delle Regioni, il dato sfora, attestandosi al 12,6%.

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