venanzio gizzi assofarmDopo le polemiche suscitate dal caso di una farmacia comunale di Corbetta, in provincia di Milano, che ha lanciato un bando per l’erogazione di servizi professionali in farmacia basato sul criterio del «prezzo offerto più basso, mediante un’offerta di ribasso a corpo sul totale posto a base di gara e pari a 149.200,00 euro oltre oneri per la sicurezza e iva», FarmaciaVirtuale.it ha ascoltato l’opinione di Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm. Il dirigente dell’associazione delle farmacie comunali si è detto «innanzitutto certo che l’azienda di Corbetta avrà ben valutato e gestito la questione. Di questo sono sicuro, perché la caratteristica fondamentale delle farmacie comunali è la buona gestione. Poi non so dire se ci siano state delle esigenze economiche specifiche che possano aver spinto a decidere di aprire un bando con quelle caratteristiche. D’altra parte, se così fosse, va detto che capita in molti settori». Gizzi ha quindi risposto alle affermazioni di Andrea Mandelli, presidente della Fofi, che ha commentato la notizia spiegando come a suo avviso il criterio di selezione per bandi di questo tipo debba essere unicamente quello della competenza e della professionalità: «Il nodo centrale della questione – ha spiegato il presidente di Assofarm – è che oggi la legge concede la possibilità di fare questo tipo di scelte. Quello che occorrere ribadire è piuttosto il fatto che il farmacista è un professionista della salute. In questo senso, sono anni che chiediamo un’inversione di rotta: bisogna far sì che le farmacie siano completamente integrate all’interno del Servizio sanitario nazionale, che si occupino della presa in carico del paziente e del monitoraggio dell’aderenza alla terapia. Tutti compiti che è naturale che siano svolti dal farmacista. In questo modo, quest’ultimo diventerà un vero valore aggiunto. E si risolveranno i problemi di questo tipo, perché la remunerazione del professionista non potrà che essere conseguente». In ogni caso, il presidente di Assofarm ha spiegato che contatterà la farmacia di Corbetta, «per ottenere ulteriori informazioni sulla questione».

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