sanofiSanofi e Advent International hanno concluso le trattative per l’acquisizione di Zentiva, divisione del gruppo farmaceutico francese specializzata nella commercializzazione di medicinali generici. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, l’esborso da parte di Advent è pari ad un valore di 1,9 miliardi di euro. L’agenzia di stampa cita in particolare una nota diffusa dalla stessa Sanofi nella quale si spiega che le due aziende «hanno avviato colloqui esclusivi il 17 aprile 2018. La firma dell’accordo di acquisto di azioni segna un passo fondamentale verso la chiusura dell’operazione e il trasferimento dell’attività di Zentiva ad Advent, previsto nel corso del quarto trimestre del 2018». Affinché il tutto possa essere completato, tuttavia, è necessario attendere il via libera da parte delle competenti autorità di controllo. Già nel 2016 il nostro giornale aveva riferito della volontà di Sanofi di cedere il marchio Zentiva. La notizia era stata pubblicata inizialmente dal giornale online francese Le Moniteur des Pharmacies, che aveva sottolineato come il tutto facesse parte di una strategia del management dell’industria farmaceutica. In particolare, l’azienda aveva indicato di voler concentrare la propria attenzione su altri tipi di segmenti, come ad esempio quelli che riguardano le specialità per il diabete, i vaccini e i farmaci per le malattie rare.
Zentiva impiega ad oggi circa 3.000 persone in Europa, in particolare in Repubblica Ceca e in Romania. Ma venti siti di produzione presenti in Francia sono coinvolti nella produzione di farmaci generici. Ciò aveva suscitato la reazione di due sindacati nazionali transalpini, la CFDT e la CGT, che avevano bollato la scelta come una «strategia di breve termine». Le due sigle avevano infatti proposto un cambiamento radicale, investendo sui medicinali bio-similari, sottolineando come la cessione di Zentiva possa nuocere all’insieme delle strutture scientifiche e industriali del Paese europeo.

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