ruggiero lpi«Liberalizzare i farmaci di fascia C rappresenta oggi un dovere nei confronti in primis dei cittadini, che hanno il diritto di poter risparmiare sulle loro spese sanitarie private, e poi nei confronti dei professionisti laureati che hanno ugualmente il diritto di esercitare liberamente la propria professione di farmacista». A ribadirlo è stato il presidente delle Libere Parafarmacie Italiane, Ivan Giuseppe Ruggiero, che ha anche inviato pubblicamente al nuovo ministro della Salute Giulia Grillo i propri auguri di buon lavoro.
Secondo il dirigente, oggi «le parafarmacie rappresentano una realtà alla quale difficilmente il cittadino rinuncia». Ciò grazie «alla capillarità sul territorio, agli orari h24, compresi i festivi, ai servizi offerti, alle consulenze ricevute e al tempo dedicato al cliente». In queso senso, secondo Ruggiero si tratta di una battaglia «meritocratica-sociale», poiché «liberalizzare i farmaci di fascia C significa dare la possibilità agli italiani di avere più accesso alle cure e maggiore risparmi sulle loro spese sanitarie per effetto della concorrenza nel doppio canale parafarmacia-farmacia. Ricordo che, si stima, con tale mossa si potrebbero aprire circa 4.000 nuove aziende in tre anni e creare 6.000 posti di lavoro. Al contempo, il risparmio per la spesa farmaceutica privata sarebbe di circa 900 milioni di euro all’anno».
A questo scopo l’associazione ha pubblicato un dossier, inviato anche al ministro Grillo, al fine di dimostrare «che le parafarmacie, se opportunamente integrate nel sistema farmaceutico, possono rappresentare una risorsa per le Regioni, le Asl e lo Stato, contribuendo alla diminuzione della spesa pubblica per il Ssn, ma anche all’efficienza dei servizi offerti sul territorio». Di qui la richiesta al governo di operare al fine di eliminare «le limitazioni che ostacolano la crescita delle parafarmacie». Ovvero, oltre alla liberalizzazione della fascia C, la partecipazione a servizi come Cup, prenotazione e ritiro referti, Dpc, prestazioni analitiche di prima istanza nell’ambito dell’autocontrollo, campagne di prevenzione e screening.

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