foglietti illustrativi thea farmaFederfarma ha reso note alcune segnalazioni in merito ai foglietti illustrativi di due prodotti della ditta Thea Farma Spa. Spiegando che essi contengono un invito ad acquistare direttamente dal produttore, al fine di ottenere un risparmio che può arrivare «fino al 30%». Per questo la stessa associazione dei titolari di farmacia ha inviato una lettera alla società produttrice, parlando di indicazione «ingannevole» nei confronti dei clienti, dal momento che i prezzi sono liberi e, pertanto, indicare un possibile risparmio sarebbe azzardato da parte della ditta. «Pur tenendo conto – aveva aggiunto la federazione – che i prodotti segnalati, essendo degli integratori alimentari, sono oggetto di cessione anche in canali diversi dalla farmacia e comunque assoggettati ad un regime di prezzo libero, si considera inopportuno il suggerimento in esame, in quanto la modalità adottata dall’azienda, raggiungendo immediatamente l’acquirente dal momento che è stampata sul foglietto inserito all’interno della confezione, penalizza in termini di immagine il canale farmacia agli occhi del cliente» Il 12 marzo 2018 Federfarma ha comunicato la risposta della Thea Farma Spa. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’azienda, dopo aver «precisato l’esiguità del numero delle confezioni vendute tramite il sito Oftadirect rispetto ai volumi ceduti tramite i canali classici», ha confermato che il canale farmacia «resta al centro della strategia commerciale dell’azienda. Per tale motivo, la Thea Farma ha confermato di aver già iniziato le attività di eliminazione da tutti i foglietti illustrativi di qualunque riferimento a sconti o possibilità alternative di acquisto diverse da quelle del canale farmacia, evidenziando, che tale complessa operazione richiederà qualche tempo e che non sarà possibile intervenire sulle confezioni già immesse in commercio».
L’associazione di categoria dei farmacisti ha commentato la decisione della Thea Farma spiegando di aver accolto positivamente la disponibilità manifestata e invitando le farmacie «a verificare, nel medio periodo, l’applicazione delle novità descritte».

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