riforma-enpaf-brancaLa Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane interviene nuovamente sull’incontro di Roma avente al centro le proposte di riforma dell’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Farmacisti. E lo fa attraverso un comunicato a firma di Matteo Branca, che esprime la propria soddisfazione per il confronto, rimarcando però l’assenza della Fofi.
«Abbiamo portato le nostre proposte e ricevuto grande attenzione, convergenza e garanzie che le nostre istanze verranno vagliate in tempi abbastanza rapidi – spiega Branca – rateazione maggiore, possibilità di compensazione del contributo con i crediti Iva, allargamento e ottimizzazione del contributo una tantum in favore di liberi professionisti e parafarmacie».
In merito alla possibilità di rivedere l’onere contributivo dei farmacisti pensionati Branca ritiene che «sosterremo convintamente la riduzione del 50% della quota contributiva per i pensionati che proseguano l’attività lavorativa».
Resta al centro della questione la modifica del sistema contributivo, secondo cui «c’è stata ampia convergenza sulla necessità del passaggio al sistema contributivo proporzionale al reddito, che come FNPI sollecitiamo da tempo, denunciando l’evidente disparità tra gli oneri contributivi e gli strumenti a disposizione per sostenerli: chiediamo quindi semplicemente più strumenti o meno oneri». Tutto ciò anche se il percorso dovesse «richiedere tempi di elaborazione anche legislativa più lunghi e le criticità vagliate con spirito collaborativo da parte di tutti gli interlocutori».
«Apprezziamo molto – conclude Branca – la disponibilità dimostrata sulla nostra richiesta di estendere anche alle parafarmacie gli incentivi per assunzioni di farmacisti under 30 o over 50, ad oggi destinati solo alle farmacie». Tutto ciò «finché i colleghi di parafarmacia pagheranno quota contributiva intera pungoleremo l’Ente perché abbiano le stesse prerogative, almeno previdenziali».

© Riproduzione riservata