bianca-peretti-striscia-la-notiziaCome riportato da FarmaciaVirtuale.it, la farmacista Bianca Peretti ha annunciato la volontà di avviare «un’azione civile nei confronti del signor Ezio Greggio, del signor Antonio Ricci e di Mediaset SpA per la puntata di Striscia la Notizia del 16 dicembre 2017 nella quale il signor Greggio giudicava la richiesta di 7,50 euro (sette euro e cinquanta centesimi) per la chiamata notturna in farmacia una “rapina legalizzata”». Il conduttore aveva infatti affermato nel corso della trasmissione: «Non so se lo sapete, ma dunque raddoppia o quasi il supplemento notturno per l’acquisto di farmaci. Per cui comprare medicinali dopo l’orario di chiusura serale delle farmacie costa 7,50 euro, contro i 3,87 euro previsti dalla tariffa precedente». Quindi il commento tagliente: «Poi tutti dicono che l’Italia non funziona. Guardate, gli italiani possono stare tranquilli, perché le tanto temute rapine notturne in farmacia adesso sono legalizzate! Meglio di così!».
La notizia dell’avvio di una battaglia legale da parte dei Bianca Peretti ha suscitato numerose reazioni tra i lettori del nostro giornale: «L’azione della collega Peretti, opportuna o meno che sia, si inserisce in un più che giustificato risentimento della categoria che per anni ha visto in maniera del tutto ingiustificata, scaricarsi addosso una serie di commenti del tutto privi di riguardo, se non addirittura veri e propri oltraggi, intesi non certo a dare conto all’opinione pubblica di fatti e comportamenti censurabili quanto di additare in maniera scadalistica l’intera categoria», si legge in uno dei commenti. «Alla dottoressa Peretti va dato atto di aver interpretato un sentimento diffuso in relazione al quale ci auguriamo che in avvenire le nostre associazioni ed il nostro Ordine professionale tutelino meglio e non solo nei confronti dei media ma delle associazioni dei consumatori e di altri soggetti il nostro lavoro», aggiunge il farmacista. Un altro lettore rincara la dose: «Bianca Peretti ha fatto bene a querelarlo!». C’è quindi chi le manifesta la propria «profonda solidarietà», mentre qualcuno evidenzia anche che «gioverebbe anche sottolineare all’opinione pubblica che il diritto addizionale è talmente legittimo che, in presenza di ricetta urgente, il Ssn se ne accolla il costo!». Infine, un altro farmacista: «Plaudo quindi alla collega Bianca Peretti per il coraggio, la determinazione e la chiarezza con cui intende portare innanzi a un giudice la questione».

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1 commento

  1. Concordo che è il caso di difendersi dalle continue accuse di essere, noi farmacisti, una casta di ricconi che si preoccupano solo di svuotare i portafogli dei loro clienti. Non è così, l’urgenza è un diritto addizionale discrezionale : in 35 anni l’ho fatta pagare solo in casi eccezionali..
    Penso di non essere la sola, e non è mia abitudine far spendere ai clienti per farmaci che magari hanno a casa non scaduti.

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