stefano pessinaWalgreens Boots Alliance ha annunciato il 4 gennaio 2018 i risultati finanziari relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2018, concluso il 30 novembre 2017. «L’utile netto per azione diluito – spiega la società – calcolato secondo i principi contabili GAAP (le regole contabili in vigore negli Stati Uniti, ndr), è stato pari a 0,81 dollari, in calo del 16,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, principalmente a causa della svalutazione della partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto in Guangzhou Pharmaceuticals Corporation». Mentre «l’utile netto per azione diluito adjusted è stato pari a 1,28 dollari, in aumento del 16,4% (+15,5% a cambi costanti)». L’utile netto GAAP è inoltre sceso del 22,1% a 821 milioni di dollari, mentre quello “adjusted” è aumentato del 7,8% a $1,3 miliardi, in crescita del 7,2% a cambi costanti. Anche le vendite hanno segnato un aumento, pari al 7,9% (sempre a cambi costanti), a 30,7 miliardi di dollari. «Il risultato operativo GAAP – prosegue l’azienda – è diminuito dell’8,6% a 1,3 miliardi di dollari, a causa di una perdita legata alla partecipazione in AmerisourceBergen; il risultato operativo “adjusted” è aumentato del 4,8% a $1,8 miliardi (+4,4% a cambi costanti).
«Abbiamo conseguito un’altra ottima performance nel primo trimestre – ha commentato l’amministratore delegato di Walgreens Boots Alliance Stefano Pessina – grazie al sostenuto volume di prescrizioni e alla crescita della quota di mercato della divisione Retail Pharmacy USA. Al tempo stesso, continuiamo a rafforzare la posizione dell’azienda per la crescita futura, con l’acquisizione dei primi punti vendita Rite Aid in seguito all’autorizzazione regolatoria all’operazione dello scorso settembre. Dopo la fine del trimestre, abbiamo annunciato un accordo per l’acquisizione del 40% di Sinopharm Holding Guoda Drugstores, primaria catena di farmacie in Cina, dove le recenti riforme regolatorie ci hanno permesso di individuare opportunità in ambito retail. Abbiamo inoltre accettato un’offerta per vendere parte della nostra quota di partecipazione in Guangzhou Pharmaceuticals Corporation, nostro partner cinese nella distribuzione, in cambio di un significativo ritorno di liquidità».

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