ossigeno terapeuticoScade oggi, mercoledì 31 gennaio 2018, l’ultima proroga che è stata concessa dall’Agenzia Italiana del Farmaco per consentire alle aziende che producono gas medicinali di riempire le bombole di proprietà di terzi. A ricordarlo è Federfarma che sottolinea come occorra chiarire «che il termine del 31 gennaio 2018 riguarda il riempimento e non l’utilizzo. Pertanto le bombole in questione che risultino ancora piene al 1 febbraio 2018 potranno essere consegnate agli assistiti oltre tale data e utilizzate fino al completo esaurimento del gas medicinale in esso contenuto». Al contrario, «per le bombole vuote, l’impossibilità di riempimento ne determina l’impossibilità di utilizzo per la sola farmacia a decorrere dal 1 febbraio 2018». Il sindacato dei titolari di farmacia rileva inoltre che «le industrie produttrici di gas medicali hanno titolo per poter utilizzare le bombole di proprietà dei farmacisti, previo espletamento delle necessarie verifiche e dei dovuti controlli tecnici; a tale riguardo invitiamo a valutare eventuali proposte che dovessero pervenire alle farmacie da parte delle aziende volte a recuperare tali bombole, tenuto conto che la farmacia dovrebbe, in alternativa, provvedere allo smaltimento con i prevedibili oneri che tale operazione comporta».
Nel mese di ottobre del 2017, il ministero della Salute aveva pubblicato una nota nella quale forniva un parere sulla legittimità degli oneri accessori, quali il noleggio, la cauzione o ancora la messa a disposizione, richiesti dalle aziende produttrici di gas medicali. Specificando che «il prezzo definito dell’Aifa a seguito della classificazione (A e H in ragione dell’essenzialità dello stesso) e, quindi, della contrattazione con l’azienda farmaceutica produttrice comprende anche il contenitore del farmaco (bombola e relativa valvola)». Di conseguenza, «il prezzo del medicinale, ove classificato, in classe A o H, comprende anche il relativo “contenitore”, relativamente al quale, a legislazione vigente, non è possibile chiedere né al paziente, né al farmacista una caparra cauzionale o un prezzo per il noleggio».

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