medicinali iniettabili a base di metilprednisolonePfizer Italia e Himka Farmaceutica Portugal – in accordo con l’Agenzia Europea dei Medicinali e l’Agenzia Italiana del Farmaco – hanno diffuso una nota nella quale si indica che i medicinali iniettabili a base di metilprednisolone contenenti lattosio di origine bovina possono causare gravi reazioni allergiche in pazienti allergici alle proteine del latte vaccino, quando trattati per una reazione allergica. «Questi medicinali – si legge nel documento – sono adesso controindicati in pazienti con allergia nota o sospetta al latte vaccino. Il lattosio derivato dal latte vaccino è utilizzato come eccipiente in questi medicinali e potrebbe contenere delle tracce di proteine del latte che potrebbero scatenare una reazione allergica». È per questo che occorre verificare con cura, nei pazienti che ricevono questi medicinali, l’eventualità che i sintomi possano peggiorare o che se ne manifestino di nuovi. In questi casi il trattamento deve essere interrotto «e le condizioni cliniche del paziente devono essere trattate di conseguenza». La nota precisa poi che il rischio di reazioni allergiche è limitato alle seguenti formulazioni e dosaggi contenenti lattosio dei medicinali: Solu medrol 40 mg/ml polvere e solvente per soluzione iniettabile AIC n. 023202017; Metilprednisolone Hikma 40 mg polvere per soluzione iniettabile AIC n. 042331013 (1 flaconcino); Metilprednisolone Hikma 40 mg polvere per soluzione iniettabile AIC n. 042331025 (10 flaconcini). Si specifica inoltre che i casi di reazioni allergiche registrati sono risultati nella maggior parte dei casi gravi, e in pazienti di età inferiore ai 12 anni: «Per alcuni di loro, la reazione avversa è stata erroneamente interpretata come una mancanza di effetto terapeutico, portando alla somministrazione di ulteriori dosi di metilprednisolone e successivo peggioramento della condizione clinica del paziente». Fortunatamente, «in tutti i casi in cui l’esito è stato riportato, i pazienti si sono ristabiliti».
Le informazioni dei prodotti saranno aggiornate per riportare la controindicazione e le avvertenze. L’Aifa ha ricordato agli operatori sanitari l’importanza di segnalare le reazioni avverse sospette, permettendo così un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

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