Medicinali a base di omega-3L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha fatto sapere di aver avviato una rivalutazione dell’uso dei medicinali a base di acidi grassi omega-3 in pazienti che hanno avuto in precedenza un infarto. A riferirlo è l’Agenzia Italiana del Farmaco, che spiega come ciò sia avvenuto «a seguito di indagini che mostrano come questi medicinali, da assumere per via orale, possano non prevenire la ricorrenza di malattie cardiache o ictus».
La necessità di un approfondimento in materia è stato dettato nello specifico da «una recente analisi di 10 studi, su circa 78.000 pazienti, secondo la quale l’aggiunta di medicinali a base di acidi grassi omega-3 al trattamento standard non riduce significativamente l’infarto miocardico, l’ictus o altri problemi cardiaci e circolatori». L’Aifa sottolinea inoltre come i risultati dall’analisi siano «simili a quelli di altri studi pubblicati nel 2012, che non hanno riscontrato significative riduzioni delle malattie cardiache». La stessa agenzia ricorda poi che «i medicinali a base di acidi grassi omega-3 sono usati nella maggior parte degli Stati europei per prevenire le malattie cardiache e l’ictus dopo infarto miocardico, in combinazione con altri medicinali. Sono anche usati per ridurre i livelli di alcuni tipi di grassi nel sangue. Al momento della loro autorizzazione, i dati disponibili hanno mostrato alcuni benefici nel ridurre infarti, ictus e decessi sebbene tali benefici fossero considerati limitati».
Da parte sua, l’EMA ha spiegato che «la rivalutazione dei medicinali a base di acidi grassi omega-3 è iniziata il 22 marzo 2018 su richiesta dell’Agenzia Svedese per i medicinali ai sensi dell’articolo 31 della direttiva 2001/83/EC. L’analisi sarà condotta dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP), responsabile per le questioni relative ai medicinali per uso umano. Il parere del CHMP sarà quindi trasmesso alla Commissione Europea, che emetterà una decisione legalmente vincolante applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea».

© Riproduzione riservata