marinelli-professionisti-del-bancoSi è tenuto il 6 maggio 2018, a Bologna, il corso intitolato “Professionisti del banco”, organizzato da Damiano Marinelli, consulente indipendente per le farmacie, al quale hanno partecipato circa 250 farmacisti, segnando dunque un grande successo. «È un punto di inizio – spiega l’esperto a FarmaciaVirtuale.it -, per i tanti nuovi intervenuti, mentre è una tappa di un percorso iniziato da quattro anni per tutti gli altri. Molti farmacisti infatti non penso che siano abbandonati dal sistema al loro destino e che sia per questo che partecipano a questi eventi. Al contrario, casomai penso che siano fin troppo coccolati, tenuti in una campana di vetro che è stata costruita ad hoc, nella quale non arrivano determinate informazioni. Ma soprattutto non arrivano le esperienze di altri settori, altri mondi, o arrivano mal interpretate guardando sempre al cosa senza mai riferirsi al come, o meglio, al perché di certe azioni risultati e conseguenze. Le trasformazioni che sono avvenute nella farmacia sono tutte conseguenza di altre trasformazioni di universi paralleli dell’economia e del mercato. Che arrivano nella farmacia dopo, perché, giustamente, vive in questa campana di vetro che fino a ieri aveva ragione di esistere ma oggi che il 40% del fatturato è in libera concorrenza non ha più ragione di esistere e infatti quando il farmaco non basta economicamente, la farmacia comincia a zoppicare. E se si zoppica all’interno di una campana è pericoloso, perché quando è stata costruita all’interno non vi hanno messo soluzioni, competenze, dinamiche che sono normali fuori. Questa campana è gia stata colpita e incrinata, messa sotto assedio e prima o poi si romperà. A qual punto, solo chi si sarà dotato di una corazza, fatta di competenze, probabilmente riuscirà a difendersi. Ma la realtà è che non sta accadendo nulla di sconvolgente: la farmacia si sta semplicemente “normalizzando” da un punto di vista commerciale».

«Non credo che ci sia ancora consapevolezza della “crisi del farmacista” oltreché della “farmacia” – aggiunge Angelo Labrozzi, farmacista e relatore dell’evento – ma il problema esiste. I farmacisti sono tutti chiamati a fare qualcosa nel proprio piccolo ed è bene sapere che si può fare tanto con poco. Abbiamo un grande patrimonio di fiducia dalla nostra parte, che è ancora intatto ma che non riusciamo a sfruttare appieno. Eppure è da lì che occorre partire. Le grandi rivoluzioni partono da piccoli gesti concreti, non dobbiamo pensare che arriverà qualcuno a salvarci: siamo noi a doverlo fare».

Marinelli – che terrà sempre a Perugia, il 17 e 18 novembre 2018, la quarta edizione di Formamico – conclude ricordando che le farmacie non sono tutte uguali: «Esistono vari livelli che si sono delineati negli ultimi 10 anni e i progetti che riguardano il settore devono tenere questo fattore in considerazione e che quindi non possono essere tarati per tutti e quindi verso il basso. Non è così che si fa il bene della categoria dal punto di vista commerciale».

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