tariffa dei medicinaliSi terrà nella giornata di martedì 21 novembre 2017 a partire dalle ore 13:30, un convegno sugli “Aspetti tecnici della nuova Tariffa dei medicinali, di cui al decreto ministeriale del 22/9/2017”. La conferenza sarà ospitata presso l’Aula magna del dipartimento di Farmacia dell’università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli, in via Domenico Montesano n. 49. Relatrice sarà Agnese Miro, docente presso l’ateneo campano, che ha riassunto con queste parole le motivazioni che l’hanno spinta a partecipare all’evento: «La Tariffa nazionale dei medicinali si applica ai farmaci galenici magistrali per uso umano, come previsto dal decreto legislativo 219/2006, e ai farmaci galenici magistrali per uso veterinario, come previsto dal decreto legislativo 193/2006, quindi, avere una nuova Tariffa rappresenta un passo significativo per la professione e per la tutela della salute. Il nuovo testo adegua il prezzo delle materie prime a quello di mercato, tiene conto dei costi di preparazione e soprattutto della professionalità del farmacista preparatore in quanto riconosce economicamente il valore dell’allestimento magistrale che permette al paziente di avere un medicinale adatto alle sue esigenze anche quando l’industria non lo produce. Quindi, considerati tutti questi importanti aspetti, in accordo con il direttore del dipartimento Ettore Novellino, si è deciso di organizzare questa apposita giornata di aggiornamento dedicata a tutti quei farmacisti che intendono approfondire le proprie conoscenze sull’argomento». Di recente, lo stesso Novellino è intervenuto su un’altra importante novità per il mondo delle farmacie: la legge sulla Concorrenza. In un’intervista rilasciata a FarmaciaVirtuale.it, il docente ha spiegato come a suo avviso si tratti «dell’ennesima, e sottolineo ennesima, sconfitta della categoria. I farmacisti, per troppo tempo, hanno posto l’accento sul lato commerciale e non sono stati in grado di mettere abbastanza in evidenza la valenza professionale del loro lavoro. La farmacia entrerà in logiche di mercato. E quando lo si fa, si sa da dove si parte ma non dove si va a finire».

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