indipendenza-finanziaria-farmaciavirtualeAlcune delle realtà comunicative moderne cominciano a sentire la necessità di distinguersi dalla massa dell’informazione prezzolata e di parte, in virtù di contenuti liberi e svincolati. Autentici, insomma.
Farlo non è semplice, ma nemmeno impossibile. E, al momento, non sono in tanti quelli che hanno deciso di abbracciare questa modalità, tanto ambiziosa quanto rischiosa. Sì, perché ogni realtà aziendale, piccola o grande che sia, è strutturata in modo tale da dover obbligatoriamente sostenere dei costi – fissi e variabili–, per poter far fronte all’operatività quotidiana. Come in una famiglia, in cui ogni spesa è ripartita a seconda dei pagamenti da effettuare. Le soluzioni, ci sono, e sono in continuo divenire, in quanto seguono i flussi di una modernità sempre in movimento.
Innanzitutto, è possibile fornire servizi aggiuntivi, che permettano di avvalersi di professionalità ben inserite e radicate nel proprio ambiente di riferimento (nel nostro caso quello del mondo farmaceutico), in modo da dotare i fruitori di un determinato servizio di strumenti utili mediante i quali accrescere la propria professionalità. Oppure, ci si può avvalere di nuovi mezzi, come quello, ancora poco noto, ma efficace, del crowdfounding, ovvero il sostenimento economico dell’indipendenza (in questo caso) dell’informazione.
Il termine (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) indica un processo collaborativo di un gruppo di persone che sostiene, a livello economico, gli sforzi di persone e organizzazioni, attraverso una pratica di microfinanziamento dal basso, ovvero, che parte dal singolo.
Questa pratica si può riferire a iniziative di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno dell’arte, fino ad arrivare all’imprenditoria, consentendo la possibilità di promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario.
Ci sono diverse specie di crowdfounding, che differiscono a seconda dell’obiettivo e della tipologia di donazione offerta, tuttavia, in questo caso è riferita alla possibilità di continuare a mantenere un’informazione assolutamente indipendente, che non sia costretta a servirsi, per il sostenimento dei costi, di contributi da parte di aziende o parti terze che, comunque sia, influenzerebbero i contenuti trattati da parte della testata informativa.
Noi, che abbiamo deciso di mantenerci assolutamente indipendenti sotto tutti i punti di vista e in qualsiasi profilo trattato, abbiamo, dunque, deciso di provare in questo modo, facendo partecipare i nostri lettori, che in questo modo diventano lettori/sostenitori a un progetto più grande e importante: quello di continuare a leggere notizie vere.

Proclamazione di Indipendenza

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