catene di farmacie«La legge sulla Concorrenza? Porterà cambiamenti ma ​forse ​non nell’immediato. ​Ci sarà un altro periodo, un’altra chance per ​i farmacisti, ​che ​nel frattempo, dovranno dimostrare di essere capaci di organizzarsi​ sia nella propria realtà ma anche tra di loro​». Damiano Marinelli – portavoce della Rete Farmacie Indipendenti e ideatore dell’evento formativo ​Formamico ​dedicato​ ai titolari di farmacia – spiega il proprio punto di vista in merito ai rischi e alle opportunità legate all’approvazione della nuova normativa.
«La mia idea è che, per almeno ​uno o due anni o anche di più, per ​tante farmacie non cambierà nulla. Non credo che ci saranno scossoni, non nell’immediato almeno. Questo perché comunque ci sono dei tempi tecnici che occorrono a chi vorrà entrare nel mondo delle farmacie per organizzarsi, effettuare delle analisi, per studiare le operazioni​ e soprattutto adattare le farmacie a degli schemi nuovi​. Insomma, l’approvazione della legge sulla Concorrenza non significa che dobbiamo aspettarci una rivoluzione immediata». Si tratta, però, di un periodo di tempo che i farmacisti sono chiamati ad utilizzare per organizzarsi di fronte al possibile cambiamento: «C’è chi sottolinea come nel medio-lungo periodo possano esserci nuove opportunità: io sono convinto che esse ci siano, ​ma anche come ci sono state in questi ultimi anni​. Di opportunità ce ne sono in realtà tutti i giorni. La differenza la fa la capacità del singolo di coglierle. Se il modi di vedere le cose del “titolare medio” non cambia, molti farmacisti non sapranno cogliere le opportunità che il mercato offre. ​​ Occorre sviluppare la parte imprenditoriale, che dovrebbe far parte del dna di ogni titolare, dal momento che dirige un’azienda». Secondo Marinelli, quindi, «a vincere saranno i farmacisti indipendenti più intraprendenti. Oggi per alcuni farmacisti è ancora un problema prezzare i prodotti, per fare un esempio banale: e parliamo di aziende che fatturano ​comunque ​milioni di euro. È chiaro che chi arriverà metterà invece in campo subito tutti gli strumenti utili ad acquisire quote di mercato».
Ciò che è importante, secondo il portavoce della Rete Farmacie Indipendenti, è che «il titolare non si immagini a dover combattere da solo contro una multinazionale. In realtà lui avrà come concorrente sempre una farmacia, che mirerà ai suoi clienti, certo, ma sulla base del proprio lavoro. Se dietro ci sarà un farmacista titolare o una società di capitali, poco cambia: la concorrenza si farà sulla qualità dei servizi. Anche dal punto di vista dei prezzi, se la catena sarà in grado di offrire forti sconti, la chiave sarà quella di diversificare la ​proposta commerciale, o di proporre servizi. Ciò anche in ragione del fatto che il singolo titolare potrà essere molto più veloce della catena nel reagire alle novità, nel proporre novità, nel cambiare strategia. Ma lo ripeto: sul territorio la battaglia sarà sempre uno contro uno​ e non basterà appartenere ad una rete​. ​V​incerà chi sarà più bravo​”

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