farmacie cvsLa più grande catena americana di farmacie, la CVS Health, ha fatto sapere di aver preso una decisione etica che potrebbe contribuire a ridefinire seriamente numerosi canoni pubblicitari, in particolare per quanto riguarda le aziende che propongono prodotti cosmetici. Il gruppo, secondo quanto riportato dal giornale specializzato francese Le Quotidien du Pharmacien, d’ora in poi si rifiuterà di far comparire all’interno dei propri negozi cartelloni e volantini promozionali che riportino immagini ritoccate di modelle, allo scopo di magnificare i risultati dei trattamenti. Helena Foulkes, che dirige la catena di farmacie per conto di CSV Health, ha infatti spiegato che la scelta è dettata dalla volontà di riflettere sul messaggio che attraverso tali immagini viene di fatto veicolato alla clientela, in particolare alle giovani donne. La manager ha sottolineato in questo senso che «l’esistenza di un rapporto tra la diffusione di immagini di corpi non realistici e gli effetti negativi sulla salute è stato ormai stabilito». È dunque ora di dire addio alle foto modificate al fine di migliorare le forme, snellire le cosce, eliminare le rughe o cambiare il colore della pelle. Il gruppo CVS ha contattato numerosi distributori spiegando loro la decisione e molti di loro avrebbero risposto di aver «già avviato una riflessione in proposito», nel quadro di un più ampio movimento che punta a lottare contro l’imposizione di un tipo di bellezza “standardizzato”. Il fatto che circa 9.700 farmacie degli Stati Uniti decidano di colpo di eliminare determinate immagini dalle loro vetrine potrebbe evidentemente accelerare il processo. E magari convincere anche altri attori del settore a muoversi nella stessa direzione, generando un circolo virtuoso.
CVS ha anche avanzato l’idea di apporre sul materiale pubblicitario che presenta foto non ritoccate un apposito bollino che certifichi il fatto che si tratta di immagini reali. Ai produttori di cosmetici potrebbe essere imposto, inoltre, di menzionare gli eventuali ritocchi in modo trasparente.

© Riproduzione riservata