Un rapporto di IMS Health analizza l’impatto dei farmaci introdotti negli ultimi anni a livello di mercato così come sanitario.

ims healthQual è l’impatto dell’innovazione nel settore del farmaco? A rispondere alla domanda, fornendo numerosi dati statistici sull’evoluzione del comparto, è un rapporto pubblicato all’inizio di settembre 2015 da IMS Health, società specializzata nell’offerta di servizi informativi e di soluzioni tecnologiche dedicate al mercato farmaceutico.
Secondo l’analisi – intitolata “Il volo frenato – L’innovazione farmaceutica e la sfida per il sistema sanitario italiano” – in tutto il mondo «le molecole con carattere innovativo rappresentano oltre il 60% del totale dei farmaci lanciati nell’ultimo quinquennio. A partire dal 2010, i farmaci orfani costituiscono una parte importante delle nuove entità, passando da una percentuale del 15% nel 2005 al 30% nel 2014». Nello stesso periodo di riferimento, inoltre, si è osservato un aumento della spesa «dovuto al costo dei nuovi farmaci oncologici, delle nuove molecole per il trattamento dell’HIV e per il trattamento dell’epatite virale». In Italia, in particolare, «nel 2014 i nuovi farmaci oncologici contribuiscono alla spesa in percentuale simile a quella dei farmaci tradizionali; mentre gli antivirali rappresentano oltre il 21%. Il costo dei farmaci per l’epatite C, che era di 15 milioni di euro nel 2014, nel primo trimestre del 2015 ha già raggiunto i 50 milioni di euro», proprio per effetto dell’introduzione sul mercato dei nuovi farmaci».
Il rapporto si concentra poi sull’impatto legato ai lanci di nuovi medicinali sul mercato, prendendo come riferimento gli ultimi tre anni: «Nel 2012 i risultati di vendita dei nuovi prodotti (esclusi i generici) hanno mitigato la flessione del mercato totale generando circa 250 milioni di fatturato. Nel 2013/2014 i prodotti di nuova introduzione (0-24 mesi) hanno contribuito per circa un terzo alla crescita in valori del mercato farmaceutico (rispettivamente 29% e 37%)». Nello specifico, in Italia nel biennio di riferimento «sono stati lanciati 224 nuovi brand, di cui 129 nell’ultimo periodo. I prodotti immessi sul mercato in corso d’anno hanno creato l’11% del nuovo fatturato nel 2014».
«Il contributo dell’innovazione è in aumento costante – prosegue l’analisi di IMS Health -, infatti nel primo trimestre 2015 il 56% della crescita del mercato etico deriva da farmaci lanciati negli ultimi 24 mesi. Questi hanno generato 145 milioni di nuovo fatturato (su circa 250 milioni di crescita). Nei primi tre mesi del 2015, gli antivirali (HCV e HIV) pesano per il 39% della crescita generata da farmaci nuovi, seguiti da antineoplastici (14%), farmaci per il sistema respiratorio (13,5%), nuovi antidiabetici e anti neovascolarizzanti oftalmici. Queste quattro aree terapeutiche rappresentano il 73% della crescita totale generata da farmaci di nuova immissione».
L’introduzione di nuovi medicinali comporta dunque in impatto importante dal punto di vista economico. Ma anche per la salute: soprattutto in campo oncologico, aggiunte il report, «grazie ai nuovi farmaci innovativi, le aspettative di vita dei pazienti oncologici stanno migliorando in modo esponenziale, con un aumento della sopravvivenza a 5 anni variabile dal 4 al 18% in base alla tipologia dei tumori».

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