vincenzo-santagada-forza-italiaVincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, fa parte del gruppo di farmacisti candidati alle elezioni che si terranno il 4 marzo 2018. La sua speranza è di ottenere uno scranno alla Camera: a tale scopo si presenterà nelle liste di Forza Italia, nel collegio Plurinominale Campania 1 – 01 Napoli Nord. Come fatto con il presidente della Fofi Andrea Mandelli, FarmaciaVirtuale.it ha chiesto al dirigente quali siano le proprie proposte per la professione. «La prossima legislatura – ha spiegato Santagada – sarà quella delle riforme. Il mondo delle professioni e della scienza non possono rimanere fuori da questa dinamica. Per quanto riguarda in particolare la farmacia, ciò che occorre innanzitutto fare è continuare ad ascoltare le richieste che arrivano dai cittadini, le loro esigenze e le loro necessità. Si tratta di questioni che possono avere un impatto diretto sulla professione di farmacista e che possono contribuire a porre in essere un nuovo modello di farmacia, incardinato sempre di più all’interno del Servizio sanitario nazionale». «Ma l’attenzione – prosegue il presidente dell’Ordine di Napoli – non dovrà concentrarsi soltanto sulle farmacie di comunità, bensì anche sul ruolo, ad esempio, del farmacista ospedaliero. Ciò con l’obiettivo di far sì che le competenze dei nostri colleghi che già operano nel Ssn possano essere sfruttate maggiormente, a partire da una collaborazione più stretta con i medici, anche nell’ottica di centrare risparmi economici». Quanto alla legge sulla Concorrenza, Santagada propone di «tentare di monitorare e disciplinare meglio alcuni aspetti. È chiaro che la norma rompe il legame farmacia-farmacista, perciò quello che occorrerà cercare di fare è legiferare al fine di limare e se possibile eliminare alcune problematiche che pongono a rischio la sostenibilità soprattutto delle farmacie più piccole. Dovremo provare ad introdurre argini e paletti». Infine, il candidato di Forza Italia cita tra gli obiettivi «la riforma dell’Enpaf. Dobbiamo accelerare con la ristrutturazione dell’ente previdenziale della nostra categoria, cercando di superare alcune barriere legislative che impediscono, oggi, il raggiungimento di determinati obiettivi».

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