andrea mandelli«Magari lo si dice con eccessiva frequenza, ma questo che si chiude è stato davvero un anno molto intenso per la professione del farmacista. Un anno che ha portato con sé motivi di grande soddisfazione ma anche esperienze dolorose». In una nota firmata su Quotidiano Sanità, il presidente della Fofi Andrea Mandelli, ripercorre il 2015 per i farmacisti e per le farmacie.
Il senatore ha parlato di «grandissima soddisfazione» nel vedere previsto nella Legge di Stabilità uno stanziamento per remunerare una prestazione intellettuale del farmacista, la “Medicine use review”: «Indipendentemente da qualsiasi considerazione sui dettagli operativi – spiega – si tratta di una svolta fondamentale, che taglia alla radice tutta la retorica maligna sul farmacista “che si laurea per incollare le fustelle”». Ma è stata «più che positiva», secondo Mandelli, anche la conclusione dello studio Re I-MUR, «che ha dimostrato le potenzialità della professione del farmacista» (del quale FarmaciaVirtuale.it ha parlato ai propri lettori), così come «la pubblicazione del regolamento del Fascicolo sanitario elettronico».
«Non ci fermeremo qui, è chiaro a tutti – aggiunge il presidente della Fofi -. Bisogna consolidare i risultati raggiunti e insistere sugli aspetti che ancora attendono una soluzione: dalla riforma del sistema previdenziale di categoria all’ampliamento della presenza dei farmacisti nel servizio sanitario, dalla riforma del corso di laurea e dell’esame di Stato alla remunerazione degli specializzandi». Infine, il pensiero di Mandelli va alla scomparsa di Giacomo Leopardi, storico presidente della Federazione degli Ordini che si è spento domenica 13 settembre 2015: «Tutti noi gli dobbiamo molto. È stato e sarà sempre con noi. E, ne sono certo, oggi sarebbe felice di apprezzare i risultati che abbiamo raggiunto, lui che è sempre stato uno di noi farmacisti, uno che ha saputo indicare una via».

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