Oltre 4mila operatori sanitari parteciperanno all’evento giubilare previsto il 22 ottobre in Piazza San Pietro a Roma. Ne parla Piero Uroda, presidente dell’UCFI.

giubileo operatori sanitari«Saremo sicuramente oltre 4mila»: si annuncia un successo il Giubileo degli operatori sanitari che si terrà il 22 ottobre a Roma. A fornire i numeri della manifestazione è Piero Uroda, presidente dell’Unione Cattolica Farmacisti Italiani, che parla di «un migliaio di farmacisti e 2-3 mila medici, a cui si aggiungono i professionisti delle altre categorie». Il programma è stato confermato e prevede il ritrovo venerdì 21 ottobre alle 17.45 alla chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, dove sono conservate le spoglie di San Giovanni Leonardi, patrono dei farmacisti.
«Qui prepareremo una messa e cercheremo di entrare nello spirito del Giubileo – racconta Uroda – Speriamo nel tempo e nella buona volontà dei partecipanti, visto che l’evento prevederà una certa fatica. Stiamo fornendo tutte le indicazioni via mail, ma per chi ancora non avesse il pass, è stata organizzata la distribuzione sabato mattina dalle 6.30 nel cortile della nostra sede, in via della Conciliazione 10». Alle 6.45 ci si ritroverà all’ingresso di piazza San Pietro, sul lato di via della Conciliazione, per poi accedere e sistemarsi nel settore dedicato agli operatori sanitari. Alle 10 è prevista l’udienza giubilare del Papa e alle 12 ci sarà il rito dell’attraversamento della Porta Santa. Alle 13 si terrà la Santa Messa celebrata dal cardinale Edoardo Menichelli all’Altare della Cattedra e concelebrata da tutti gli assistenti ecclesiastici delle associazioni presenti. Ad aderire e ad essere rappresentate, insieme all’UCFI, saranno l’Associazione Medici Cattolici Italiani, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, l’Associazione Cattolica Operatori Sanitari, l’Associazione Italiana Pastorale Sanitaria, il Forum delle Associazioni di impegno ecclesiale operanti in sanità e la Federazione Sanitari Pensionati e Vedove. «Nel pomeriggio si scioglierà il raduno ed è prevista la riunione internazionale dei Farmacisti Cattolici, – spiega Uroda – in cui verrà eletto il nuovo presidente, perché io ho terminato il mio mandato internazionale dopo 8 anni. Unica candidata è la presidente del gruppo spagnolo Ana Rivas Giner». Uroda auspica che questo evento sia davvero vissuto come «momento di riflessione e aggregazione. C’è sensibilità – sottolinea – e mi fa molto piacere. È vero che il fuoco cova sotto la cenere. C’è un’apparenza laicista che a mio parere nasconde molti valori. Noi farmacisti siamo i custodi del restauro della salute. Il contatto con il cliente richiede molta attenzione e non deve essere di natura commerciale. Bisogna arrivare a capire quali siano i veri bisogni del paziente e fornire consigli adeguati: il contatto deve essere quindi umano e scientifico».Si possono avere ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’evento consultando i siti www.ucfi-italia.it e www.ucfivenezia.it.

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