giuseppe chiazzese m5sDopo quelle di Andrea Mandelli e Vincenzo Santagata, entrambi candidati alla Camera nelle liste di Forza Italia, FarmaciaVirtuale.it ha raccolto le proposte di un altro farmacista che si presenta alle elezioni del 4 marzo 2018. Si tratta di Giuseppe Chiazzese, figlio di titolare di farmacia a Corleone, che si candida nel collegio Uninominale di Monreale (Palermo) nella lista del Movimento 5 Stelle.
«Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento della nostra professione: inizialmente Storace (centrodestra) decretò l’inizio dell’era degli sconti in farmacia, riducendo il farmaco ad un banale bene di consumo; poi Bersani (centrosinistra) e le sue famose “lenzuolate” fecero uscire il farmaco dalla farmacia. Infine, negli ultimi mesi il Parlamento, con l’appoggio del governo Gentiloni, ha approvato, seppure con l’opposizione del M5S, l’ingresso delle società di capitali all’interno del sistema farmacia, mettendo così in secondo piano la salute del cittadino, ed invece esaltando il mero utile finanziario. Ciò decreta, a mio avviso, uno svilimento della nostra professione e porterà altresì ad un sistema oligopolistico, sul modello di Alliance Boots nel Regno Unito». Il candidato spiega che invece il M5S ha in programma una serie di novità: «Eliminare i ticket sui farmaci senza che ciò pesi sulle tasche dei cittadini italiani ma attuando delle semplici correzioni sull’attuale politica dell’Aifa; introdurre l’obbligo di trasparenza e pubblicità nella contrattazione del prezzo dei farmaci fra Aifa e case farmaceutiche; rendere pubbliche, fruibili e quindi trasparenti le transazioni finanziarie, in denaro o in natura, e le relazioni d’interesse tra tutti gli attori della sanità e i produttori di farmaci o altri prodotti sanitari». Quindi si prevedono misure sui test clinici dei medicinali e una riduzione della durata della protezione della proprietà intellettuale dei farmaci, nonché «misure atte a controllare i prezzi degli stessi, garantendo che le intese in materia siano trasparenti e conoscibil». Infine, si prevede «un nuovo aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale (che dovrebbe avere cadenza annuale)», una «adeguata promozione dell’uso di farmaci equivalenti», la «rimozione dei vincoli sulle procedure di registrazione dei medicinali equivalenti alla scadenza del brevetto («patent-linkage»), la «liberalizzazione della vendita dei medicinali di fascia C presso le parafarmacie» e disposizioni in materia di importazioni «di medicinali che, sebbene registrati anche in Italia, sono di fatto indisponibili».

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