retribuzione per i farmacistiMarcello Gemmato è uno dei farmacisti candidati alle elezioni del 4 marzo 2018. Titolare di una farmacia a Terlizzi, in provincia di Bari, è già stato presidente dell’Agifar provinciale. È capolista per Fratelli d’Italia in tutti i collegi plurinominali della Puglia: correrà per ottenere uno scranno alla Camera. «Qualora dovessi essere eletto – spiega a FarmaciaVirtuale.it – il mio impegno sarà finalizzato a restituire centralità alla professione, che purtroppo è sempre più svilita e appiattita su temi di natura puramente commerciale. Al contrario, la figura del farmacista è di estrema importanza, soprattutto in alcuni contesti. Ci sono zone del nostro Paese nelle quali gli ospedali e altre strutture sanitarie chiudono: è qui che il sistema delle farmacie private convenzionate rappresenta l’unico presidio sanitario presente sul territorio in modo capillare. Ed è questo il ruolo che le farmacie devono mantenere». Gemmato propone poi una revisione del sistema di ret  ribuzione: «Ci vuole un cambiamento non soltanto dal punto di vista economico ma anche e soprattutto di status. Le guardie notturne non dovrebbero più essere retribuite sulla base del concetto di addizionale ma come vera e propria reperibilità. Allo stesso modo in cui un medico del pronto soccorso viene pagato per il lavoro che svolge di notte, anche al farmacista dovrebbe essere corrisposta una remunerazione forfettaria, indipendentemente dal numero di pazienti che si presentano. Ciò perché in alcune zone d’Italia dopo le 20 per i cittadini il servizio sanitario è rappresentato solamente dalle farmacie». Il candidato di Fratelli D’Italia si dice inoltre «favorevole ad una revisione del tetto imposto all’interno della legge sulla Concorrenza alla proprietà di farmacie. Il 20% su base regionale significa che cinque soggetti potrebbero teoricamente acquisire la totalità degli esercizi presenti sul territorio nazionale. Ma non si tratta del solo problema legato all’apertura alle società di capitale: sono convinto che consentire la presenza anche di soci non farmacisti possa agevolare lo sfruttamento del sistema da parte della criminalità organizzata, al fine di riciclare denaro. Rischiamo di mettere parte delle farmacie nelle mani della malavita». Infine, Gemmato commenta il recente sbarco di Amazon nel mercato dei farmaci Otc negli Stati Uniti: «In Italia il Parlamento dovrà mantenere il divieto di vendita di farmaci sui siti di e-commerce. Ciò per difendere la farmacia ma anche per tutelare la salute pubblica e, di conseguenza, le casse dello Stato. Basti pensare alle possibili ricadute in termini di ricoveri, e dunque ai costi per la collettività, che potrebbero derivare da una vendita troppo “facile” di medicinali».

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