gdpr farmacieLa commissione speciale per l’esame degli Atti urgenti presentati dal governo, istituita presso il Senato, ha chiesto un nuovo rinvio sulla questione del parere che occorre fornire allo schema di decreto legislativo che reca disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Ue 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. Si tratta del cosiddetto GDPR, che prevede numerose novità, alcune delle quali riguardano da vicino anche le farmacie. Nella seduta del 14 giugno 2018, la vice-presidente della commissione Erica Rivolta (Lega Nord) ha fatto sapere che «al termine delle audizioni informali sull’atto del governo che si sono svolte dinanzi agli uffici di presidenza congiunti delle commissioni speciali di Camera e Senato nella giornata del 7 giugno 2018, alcuni dei soggetti intervenuti hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione». Il relatore Gianluca Perilli (M5S) ha quindi chiesto «un ulteriore rinvio per completare la predisposizione della proposta di parere. Infatti, dal ciclo di audizioni recentemente concluso, sono emerse criticità su numerosi aspetti giuridici anche rilevanti. È necessario salvaguardare la centralità di quelle norme del codice della privacy che, come confermato anche dal Garante per la protezione dei dati personali e dal Garante europeo per la protezione dei dati nel corso delle audizioni informali, resteranno comunque in vigore, nonostante l’immediata applicabilità del regolamento Ue 2016/679». Il parlamentare ha anche espresso «particolari perplessità sul sistema sanzionatorio, reso ulteriormente complesso dalla scelta di procedere, da un lato, a una parziale depenalizzazione e, dall’altro, all’introduzione di nuove fattispecie di reato. Un’attenzione particolare sarà dedicata poi alla qualità della tecnica legislativa, affinché il provvedimento sia chiaro e immediatamente comprensibile dai soggetti che dovranno applicare la norma». Di conseguenza, durante la seduta, la commissione ha disposto il rinvio dell’esame.

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