Uno studio effettuato in Qatar ha analizzato l’apporto dei farmacisti per le persone che vogliono smettere di fumare.

farmacisti fumoIl fumo di sigaretta, come noto, rappresenta una delle cause di malattie e di decessi che più facilmente potrebbe essere prevenuta. Uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori universitari del Qatar, intitolato “Effectiveness of a pharmacist-delivered smoking cessation program in the State of Qatar: a randomized controlled trial”, ha valutato quale sia stato l’impatto di un programma di aiuto ai pazienti al fine di smettere di fumare, gestito da alcuni farmacisti della nazione araba. L’analisi è stata effettuata in otto farmacie, su partecipanti di età superiore ai 18 anni, che fumano una o più sigarette al giorno, e che avessero manifestato la volontà di smettere. Tale gruppo di intervento è stato invitato ad incontrare i farmacisti per quattro volte, ad intervalli di due o di quattro settimane. Nel corso di tali colloqui, i pazienti hanno potuto ricevere una serie di consigli su cosa fare per arrestare il vizio del fumo. Complessivamente, ad essere esaminati sono stati i casi di 314 persone, che sono state divise in modo randomizzato in due gruppi, quello appunto di intervento con 167 partecipanti e quello di controllo con 147. I risultati hanno indicato che i casi di persone che hanno abbandonato le sigarette sono stati più alti in chi ha potuto avvalersi dell’aiuto dei farmacisti. La quota di coloro che sono riusciti a farla finita col tabacco è stata pari al 23,9%. Un dato che tuttavia, secondo i ricercatori, è troppo simile a quello del gruppo di controllo (che ha fatto registrare un 16,9%) per poter essere considerato «statisticamente significativo». Tra coloro che hanno fatto parte del gruppo di intervento, e che non sono riusciti a smettere di fumare, si è comunque registrato un calo del numero di sigarette fumate al giorno, ma anche in questo caso i ricercatori non lo hanno considerato sufficientemente elevato rispetto al gruppo di controllo per trarre delle conclusioni in merito ad un legame diretto con l’apporto fornito dai farmacisti.

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