federfarma romaVittorio Contarina è stato riconfermato per il secondo mandato alla presidenza di Federfarma Roma, per il triennio 2018-2020, sotto l’algida della lista “Reset Assiprofar.
Nel corso del primo mandato l’associazione dei farmacisti capitolini ha lavorato su numerosi progetti, trasversali tra farmacia e sociale, in particolare, “Roma si-cura”, relativo al sistema di video sorveglianza esterno alle farmacie con collegamento diretto alle forze dell’ordine, al progetto raccolta fondi “Farma&Friends”, passando per il “Progetto Mimosa”, riguardante la violenza sulle donne, cosi’ come il progetto di tutela per le fasce più deboli della popolazioni in collaborazione con il Comando dei Carabinieri della Capitale e pubblicato sulla rivista Farma Magazine, quest’ultima distribuita in gran parte delle farmacie italiane.
Il lavoro proseguirà per il prossimo triennio, orientando le risorse verso il collegamento delle farmacie regionali al Fascicolo Sanitario Elettronico, con l’erogazione di servizi legati ai percorsi di aderenza terapeutica e appropriatezza prescrittiva. Il rinnovato impegno sarà mirato anche all’inserimento della protesica nella Distinta Contabile Riepilogativa, alla revisione del tariffario delle integrative e soprattutto, spiega Contarina, “ad indebolire la distribuzione diretta in favore della Convenzionata e della DPC”.
Le cariche sociali per il triennio 2018-2020 vedono quindi Vittorio Contarina eletto alla presidenza, Osvaldo Moltedo vicepresidente urbano, Giuseppe Califani vicepresidente rurale, Andrea Cicconetti segretario, Nicola Strampelli tesoriere, Massimiliano Matteazzi vice segretario, Ferruccio Benedetti presidente del collegio dei sindaci ed infine, Stefano Simeoni, presidente della consulta.
«La soddisfazione più grande – conclude Contarina – è stata quella di sentire dai colleghi che in questi ultimi tre anni hanno riacquistato la consapevolezza di far parte di una categoria. Riconoscono, insomma, il lavoro che abbiamo portato avanti, che è stato quello di rinnovare lo spirito di coesione e partecipazione che era completamente sparito».

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