In una nota inviata all’Agenzia delle Entrate, Federfarma ha spiegato che le farmacie «sono di fatto impossibilitate ad optare, per il 2017, per la trasmissione telematica dei corrispettivi».

trasmissione-telematica-dei-corrispettivi-farmacieFederfarma ha scritto all’Agenzia Entrate per segnalare che le farmacie – che sono già tenute a trasmettere all’Amministrazione finanziaria (anche se per finalità diverse, legate alla dichiarazione dei redditi precompilata), una notevole mole di dati relativi ai corrispettivi realizzati – avrebbero manifestato notevole interesse nei confronti dell’opzione per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi, prevista dal decreto legislativo numero 127 del 2015, in scadenza il prossimo 31 marzo. «Tale opzione – spiega il sindacato dei titolari di farmacia – avrebbe altresì consentito alle farmacie interessate di fruire della riduzione di due anni degli ordinari termini di accertamento. Incidentalmente, tale opzione avrebbe anche permesso di dare soluzione, in maniera notevolmente semplificata, all’obbligo vigente dal prossimo 1 aprile di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi (assolutamente marginali) realizzati, eventualmente, con l’impiego di un distributore automatico. In tale ipotesi, infatti, il registratore di cassa omologato avrebbe potuto inviare anche i corrispettivi realizzati tramite il distributore stesso. Si è purtroppo dovuto prendere atto, con rammarico, della mancata disponibilità, allo stato, dei Registratori Telematici omologati a tale scopo che, con tutta probabilità, non renderà concretamente possibile l’esercizio dell’opzione da parte delle farmacie entro la prevista scadenza del 31 marzo prossimo».
L’associazione ha dunque chiesto all’Agenzia delle Entrate di poter coordinare i termini, «per consentire alle farmacie di individuare le soluzioni più idonee, sotto il profilo tecnico ed economico. Per completezza di informazione si ribadisce che dal 1 aprile prossimo scatterà l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per i distributori automatici costituiti almeno dalle seguenti componenti hardware: uno o più sistemi di pagamento; un sistema elettronico – dotato di un processore e una memoria – capace di processare i dati delle transazioni e memorizzarli; un erogatore di beni e/o servizi; una “porta di comunicazione” capace di trasferire digitalmente i dati a un dispositivo atto a trasmettere gli stessi al sistema dell’Agenzia delle Entrate».

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