farmacisti-al-ribasso-cini-asfiNel corso del mese di dicembre del 2017, il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Milano, nonché della Fofi, Andrea Mandelli aveva reagito alla notizia pubblicata da FarmaciaVirtuale.it, relativa ad un bando di gara per l’erogazione di servizi professionali di farmacista da svolgere presso la farmacia comunale di Corbetta (Mi). Il cui metodo di aggiudicazione previsto è infatti quello del «prezzo offerto più basso, mediante un’offerta di ribasso a corpo sul totale posto a base di gara e pari a 149.200,00 euro oltre oneri per la sicurezza e iva». Il senatore aveva spiegato che la selezione dovrebbe essere invece effettuata, «soprattutto quando si tratta di professionisti della salute», su criteri di «competenza e professionalità, e non sul costo orario». A tali parole aveva replicato quindi Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, che ha sottolineato: «Il nodo centrale della questione è che oggi la legge concede la possibilità di fare questo tipo di scelte». La nostra testata ha quindi ascoltato l’opinione del presidente dell’Associazione Scientifica Farmacisti Italiani e docente presso l’università di Bologna, Maurizio Cini: «Se guardiamo alla questione da un punto di vista della professione, non posso che dirmi pienamente d’accordo con le affermazioni del presidente Mandelli. Però è vero anche che un conto è la professione, un conto è quello che la legge prevede». Ma il professore sottolinea anche come questo genere di situazioni possano potenzialmente moltiplicarsi in futuro: «La legge sulla Concorrenza, come noto, dispone che possano essere proprietari di farmacia soggetti diversi, tra i quali le società di capitali. È chiaro che esse dovranno rispondere al Servizio sanitario nazionale per quanto riguarda le regole che disciplinano l’attività, ad esempio per quanto riguarda il fatto che dietro al banco debbono esserci dei farmacisti, o ancora in materia di dotazioni obbligatorie di medicinali. Ed è chiaro anche che esistono le regole del CCNL. Ma è anche ovvio che se qualcuno compra 50 farmacie potrebbe chiedere che la gestione venga affidata con il criterio del massimo ribasso. Non lo si può certo escludere».

© Riproduzione riservata