farmacisti-cure-oncologicheLa presenza dei farmacisti nell’ambito della presa in carico dei pazienti può generare notevoli risparmi per le strutture che erogano le prestazioni. Più volte, infatti, le associazioni di categoria hanno sottolineato l’utilità di integrare tali figure professionale, proprio con l’obiettivo di ottimizzare la spesa pubblica, spesso oggetto di tagli legati alla necessità di far quadrare i conti. Uno studio pubblicato dal Biological and Pharmaceutical Bulletin conferma tali indicazioni: un gruppo di farmacisti specializzati in oncologia è stato formato in Giappone con l’obiettivo di assistere alcuni team sanitari nell’ambito del trattamento dei pazienti. I professionisti hanno preso in carico sia i problemi mentali che quelli fisici nell’ambito delle cure e hanno partecipato in modo attivo alle scelte terapeutiche. I risultati dell’esperimento sono stati riferiti all’interno di uno studio scientifico curato da un gruppo di ricercatori del Kurashiki Medical Center e del dipartimento di Farmacologia medica dell’università di Okayama.
L’analisi, intitolata “A Retrospective Study of the Effects of Oncology Pharmacist Participation in Treatment on Therapeutic Outcomes and Medical Costs” ha indicato come la presenza dei farmacisti abbia consentito di migliorare l’offerta qualitativa e i servizi forniti ai pazienti da parte dei team incaricati di seguire il decorso delle patologia. Tuttavia, dal momento che gli effetti del supporto fornito dai farmacisti specializzati in oncologia in termini di risparmi economici «risultavano ancora sconosciuti» – hanno spiegato i ricercatori nel testo – si è deciso di procedere ad un esperimento. Sono stati presi in considerazione tre gruppi di pazienti: un primo seguito unicamente da un oncologo ginecologo, un secondo da un ginecologo e un terzo da un non-oncologo che si è potuto avvalere del supporto di un farmacista specializzato in oncologia. In tutti i casi, si è trattato di persone sottoposte a chemioterapia. «Il risultato indica che nel gruppo in cui è stato inserito un farmacista specializzato in oncologia il costo legato alla terapia è risultato significativamente più basso rispetto agli altri due. Non sono stati invece riscontrati cambiamenti particolari né in termini di rischio di recrudescenze, né in termini di possibilità di guarigione da parte del paziente», ha concluso lo studio.

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