farmacia dei serviziIl ministero della Salute, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, ha predisposto lo schema del decreto che – previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni – individua le nove Regioni sul cui territorio verrà avviata la fase di sperimentazione per la remunerazione dei nuovi servizi erogati dalle farmacie. Nel documento, vengono indicate le Regioni Piemonte, Lazio e Puglia per il periodo 2018, 2019 e 2020; Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia per gli anni 2019 e 2020; Veneto, Umbria e Campania per l’anno 2020. La farmacia dei servizi prende così corpo in modo sostanzialmente ufficiale. Occorrerà tuttavia attendere il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni: il capo di gabinetto del ministero della Salute ha trasmesso il 14 febbraio scorso lo schema di decreto a tale organismo, chiedendo che esso possa essere sottoposto ad esame nel corso della prima seduta utile, al fine di acquisire l’intesa.
Come noto, infatti, grazie allo stanziamento di 36 milioni di euro previsto per la copertura finanziaria della sperimentazione nel triennio 2018-2020 (inserito nella legge di Bilancio del 2018), il nuovo modello di farmacia che fu introdotto ormai quasi un decennio fa, potrà finalmente vedere la luce. Il tesoriere di Federfarma Roberto Tobia, come riportato dal nostro giornale ai propri lettori, ha dichiarato in proposito che ora verrà di fatto introdotto «il modello della “pharmaceutical care”, che assegna al farmacista in farmacia, in collaborazione con il medico di medicina generale, il compito di prendere in carico il paziente cronico e di seguirlo nel suo percorso terapeutico, con l’obiettivo di aumentare l’aderenza al piano di cura prescritto, di evitare un cattivo utilizzo dei dispositivi medici e di diminuire successivi quanto costosi ricoveri, cosiddetti “impropri”». Lo stesso dirigente – presidente di Federfarma Palermo-Utifarma – aveva auspicato che la regione Sicilia potesse far parte della sperimentazione.

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