Farmaci da banco venduti onlineFederfarma ha fatto sapere di aver ricevuto alcune segnalazioni «in merito alla vendita online, sulla piattaforma eBay, di farmaci senza ricetta in violazione della vigente normativa nazionale in materia». Infatti, come indicato dal ministero della Salute in una circolare del 2016, per la vendita online di farmaci è vietato alle farmacie (e agli altri rivenditori autorizzati) l’utilizzo di app per smartphone e tablet, nonché le piattaforme per l’e-commerce (i cosiddetti marketplace), l’utilizzo di siti web intermediari e le piattaforme tecnologiche che dal prodotto, scelto dall’utente, risalgono ad un venditore selezionato dal sistema». Anche la Fofi ha ribadito le regole in vigore e dunque il divieto di utilizzare i marketplace. Federfarma ha dunque sporto formale denuncia presso l’Aifa, «elencando tutte le farmacie (comprese alcune farmacie europee) e le parafarmacie italiane che utilizzavano illegittimamente la piattaforma eBay per commercializzare farmaci da banco». E ha aggiunto che la questione «è stata anche trattata nell’ambito del Tavolo tecnico sulle indisponibilità» istituito presso la stessa agenzia. Quest’ultima, dopo la ricezione della segnalazione da parte dell’associazione dei titolari di farmacia, «ha deciso di svolgere inizialmente un’opera di moral suasion nei confronti di eBay invitandola a rimuovere le offerte di farmaci dalla propria piattaforma. L’azienda americana, apprendendo dall’Ente regolatorio italiano del divieto di proporre farmaci attraverso la propria piattaforma, ha subito riconosciuto la legittimità di tali richieste mettendo in atto le necessarie misure per evitare che tale situazione possa ripetersi in futuro. Tali misure hanno preso la forma di una comunicazione ad hoc, in italiano e in inglese, da parte di eBay alle farmacie e alle parafarmacie che legittimamente sono presenti sulla piattaforma dell’impresa americana per porre in vendita referenze che non siano farmaci da banco». Un’iniziativa accolta con soddisfazione da Federfarma, che ha evidenziato la «fattiva collaborazione di tutti gli stakeholders».

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