farbancaFarbanca passa ad un’azienda cinese. Alla fine, le indiscrezioni che erano state pubblicate sulla stampa economica italiana, si sono rivelate fondate. L’offerta avanzata dal gruppo New Seres Apennines ha sparigliato infatti le carte e battuto la concorrenza di Banca Ifis, del gruppo finanziario con sede a Londra Blue Skye e di quello americano guidato da Bob Diamond, Atlas, oltreché di Creval. Come riferito dalla testata economica Milano Finanza, «il contratto di cessione è stato sottoscritto da New Seres Apennines, controllata da China Cefc». L’accordo prevede l’acquisto da parte della società dell’intera partecipazione detenuta da BPVi Lca, pari al 70,77% del capitale sociale di Farbanca». Quest’ultima era infatti di proprietà della Popolare di Vicenza, ed era confluita in una bad bank dopo il passaggio dell’istituto veneto a Intesa Sanpaolo. Il quotidiano economico milanese cita una nota firmata dai commissari liquidatori Giustino Di Cecco, Claudio Ferrario e Fabrizio Viola, secondo i quali «il corrispettivo sarà integralmente corrisposto da New Seres Apennines al momento in cui il contratto diverrà efficace al verificarsi delle richiamate condizioni sospensive dell’efficacia, mentre il trasferimento delle azioni sarà attuato al momento del pagamento del prezzo». Milano Finanza fa sapere inoltre che la controllante China Cefc «è un gruppo privato cinese che opera tradizionalmente nel settore energetico ma che, negli ultimi anni, ha esteso la sua operatività anche al settore finanziario, investendo in attività bancarie, di asset management e di altri servizi finanziari, anche in Europa». Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, Farbanca ha chiuso il primo semestre del 2017 con un utile netto a 3,1 milioni di euro, in crescita del 14,8% rispetto al 30 giugno 2016, e del 42,9% rispetto al 30 giugno 2015. Il patrimonio netto è risultato pari a 60,7 milioni di euro e il Tier 1 ratio (indicatore dello stato di capitalizzazione della banca) al 14,50%.

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