farbancaLa Banca Popolare di Vicenza (Bpvi) ha fatto sapere di aver rimesso in vendita la propria quota di partecipazione in Farbanca. A riferirlo è l’agenzia MF-DJ News, che cita una nota diffusa l’8 maggio 2018, nella quale si spiega che «dallo scorso 4 maggio sono venuti definitivamente meno i diritti ed obblighi derivanti dal contratto di cessione stipulato lo scorso 19-20 dicembre da Bpvi in liquidazione coatta amministrativa con la società New Seres Apennines (di China Cefc) per la vendita della partecipazione in Farbanca. I commissari liquidatori di Banca Popolare di Vicenza hanno quindi deliberato di “riavviare le attività per la cessione della partecipazione di Bpvi”».
Nello mese di dicembre del 2017, era stata diffusa la notizia che la New Seres Apennines aveva battuto la concorrenza di Banca Ifis, del gruppo finanziario con sede a Londra Blue Skye e di quello americano guidato da Bob Diamond, Atlas, oltreché di Creval, riuscendo a spuntare un accordo per l’acquisto di Farbanca. L’operazione era stata annunciata sulla base di un acquisto dell’intera quota detenuta dalla Popolare di Vicenza pari al 70,77% del capitale sociale. Il gruppo guidato da China Cefc avrebbe in questo modo ottenuto il controllo del pacchetto di maggioranza dell’istituto di credito. All’epoca, una nota dei commissari liquidatori Giustino Di Cecco, Claudio Ferrario e Fabrizio Viola, citata dal quotidiano economico Milano Finanza, aveva specificato che «il corrispettivo sarà integralmente corrisposto da New Seres Apennines al momento in cui il contratto diverrà efficace al verificarsi delle richiamate condizioni sospensive dell’efficacia, mentre il trasferimento delle azioni sarà attuato al momento del pagamento del prezzo». Ora però tutto torna al punto di partenza: i cinesi sono esclusi dall’acquisto e la quota sarà appunto rimessa in vendita. Occorrerà verificare se i pretendenti di alcuni mesi fa saranno ancora interessati all’operazione o se spunteranno nuovi nomi.

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