altroconsumoAltroconsumo ha pubblicato sul proprio sito Internet un articolo sui farmaci antinfiammatori non steroidei, partendo da una domanda: «Sono tutti efficaci e sicuri allo stesso modo?». «La pubblicità – spiega l’associazione – ci fa credere che esista un farmaco antinfiammatorio specifico per ogni tipo di dolore: dal Buscofen per i dolori mestruali, al Dicloreum per i dolori muscolari, passando per il Moment che si fa in quattro per combattere altrettanti tipi di mal di testa. Esistono compresse fatte apposta per le donne (dentro scatole rosa) e per uomini (dentro scatole blu). Per non parlare dei vari tipi di forma: “tecnologia liquida” in un caso, compresse che si sciolgono in bocca senz’acqua, capsule molli… chi più ne ha, più ne metta». In realtà, prosegue Altroconsumo, «che siano assunti per bocca o che si tratti di uno spray o di un gel, le evidenze scientifiche dimostrano che, riguardo l’efficacia, non c’è sostanziale differenza tra i vari tipi di antinfiammatori. Secondo Cochrane, i più efficaci che si applicano sulla pelle per il trattamento dei dolori muscoloscheletrici sono i gel di diclofenac, ibuprofene e ketoprofene e i cerotti a base di diclofenac. Anche per quelli assunti per bocca, gli studi scientifici dimostrano che non vi è differenza di efficacia tra l’uno e l’altro». Di qui la domanda: come scegliere un antinfiammatorio? Secondo l’associazione di consumatori, «l’elemento chiave può essere quello di valutare le differenze in termini di effetti collaterali, che possono essere anche seri». Vengono quindi indicate le reazioni avverse più comuni: dai disturbi gastrointestinali alle problematiche cardiocircolatorie. E viene specificato: «Attenzione al ketorolac: nonostante in Italia sia in commercio, in altri Paesi è stato ritirato a causa dei gravi effetti indesiderati ai quali espone». Per il dolore, poi, «la sostanza più indicata è il paracetamolo».
In sostanza, dunque, se «non ci sono dubbi sul fatto che questi farmaci riducano il dolore e combattano l’infiammazione. Dubbi ci sono, invece, sulla correlazione tra uno specifico farmaco e un dato dolore». Ciò poiché, come noto ai farmacisti, molti prodotti in commercio contengono gli stessi principi attivi. Ai pazienti, perciò, Altroconsumo consiglia di non farsi «ingannare delle pubblicità: prima di comprare un nuovo farmaco dal nome attraente, controllate nel vostro armadietto dei medicinali se lo possiedete già. Inoltre, preferite i farmaci generici o equivalenti, cioè chiamati con il nome del principio attivo: hanno la stessa efficacia e costano meno».

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