export-farmaciUn maxi centro la cui ambizione è di esportare farmaci in tutto il mondo. È il progetto che dovrebbe essere realizzato entro il mese di settembre del 2020 presso l’interporto Vespucci di Livorno, e che prevede un investimento compreso tra i 60 e gli 80 milioni di euro. Secondo quanto riportato dall’edizione toscana del quotidiano La Repubblica, si tratterà della «terza e più innovativa piattaforma del genere in Italia, che occuperà 200 nuovi assunti e, attraverso la riduzione dei tempi di stoccaggio da quattro a un mese, farà risparmiare 60 milioni di euro all’anno all’industria toscana delle scienze della vita, forte di 300 imprese e 19 grandi stabilimenti, 11.000 addetti e 6 miliardi di fatturato». L’hub godrà inoltre di una superficie di 125.000 metri quadrati e di una capacità pari a 38.000 posti pallet. L’edificazione della nuova struttura è stata deliberata il 21 marzo 2018 dal ministero dello Sviluppo economico guidato da Carlo Calenda, assieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dai vertici delle tre infrastrutture interessate: aeroporto di Pisa, interporto e porto, nonché dalle aziende farmaceutiche Eli Lilly, Kedrion e Molteni. Grazie al nuovo centro si dovrebbe colmare, secondo quanto spiegato dalla stessa Regione Toscana, «una lacuna che riguarda l’intero Centro Italia». «L’opera – ha osservato a La Repubblica il presidente Rossi – garantirà alle imprese un significativo risparmio di risorse che spero possano essere investite per migliorare la salute dei cittadini attraverso la ricerca di nuovi farmaci in grado di salvare vite umane. Il ministro Calenda, da parte sua, ha parlato di «bell’atto di politica industriale». Il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi ha quindi aggiunto che la piattaforma sosterrà le attività di «aziende che contribuiscono alla crescita e all’economia del territorio e del Paese nel suo complesso, con specializzazioni e poli di eccellenza nel biotech, nei vaccini e negli emoderivati». I rumors parlano inoltre di un possibile ulteriore polo, dedicato alle materie prime, che potrebbe sorgere successivamente nel comune di Empoli.

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