enpaf emilio croceEmilio Croce è stato confermato alla presidenza dell’Enpaf. Il consiglio di amministrazione dell’ente previdenziale dei farmacisti, «ricostituito a seguito delle elezioni svoltesi il 19 gennaio 2017 per il quadriennio 2017-2021», nella riunione di insediamento del 25 ottobre ha confermato il dirigente alla direzione dell’istituto. Assieme a lui, è stato mantenuto in carica anche Paolo Savigni, nel ruolo di vice-presidente. «Compongono il consiglio di amministrazione – fa sapere lo stesso Enpaf – i dottori Domenico Dal Re, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Giuseppe De Filippis, Paolo Diana, Pasquale Imperatore, Francesca Kretly, quale rappresentante del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nando Minnella, quale rappresentante del ministero della Salute, Maurizio Pace, delegato del Presidente della Fofi, e Giovanni Puglisi. Il collegio sindacale è composto dai dottori Rosanna Russoniello, presidente, in rappresentanza del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigina Maurizi, in rappresentanza del ministero dell’Economia e delle Finanze, Luciano Maschio e Romeo Salvi, componenti elettivi effettivi, Silvio Di Giuseppe e Massimo De Fina, componenti elettivi supplenti. Per il comitato esecutivo, di cui fanno parte di diritto il presidente e il vice-presidente, sono risultati eletti i dottori: Paolo Diana, Pasquale Imperatore e Giovanni Puglisi».
«Di fronte a noi abbiamo sfide difficili – ha commentato Croce – tenuto conto che la ripresa dell’occupazione nel nostro Paese ha toccato solo in parte la nostra professione. Tuttavia, grazie a quanto seminato nella precedente consiliatura, abbiamo oggi la possibilità di realizzare, con il prossimo bilancio di previsione 2018, le misure del welfare allargato ricomprese nel Regolamento di Assistenza recentemente approvato, tra cui gli interventi di assistenza sanitaria integrativa per grandi eventi, la tutela degli infortuni e la Long Term Care, senza oneri a carico di tutti gli iscritti. Siamo consapevoli che è necessario riportare al centro del confronto con le diverse anime della categoria anche il progetto di riforma del nostro assetto previdenziale». Da notare il fatto che nel Cda è presente anche il parlamentare Luigi d’Ambrosio Lettieri, dopo che il Tar ha annullato un atto con il quale era stata affermata l’incompatibilità tra i ruoli di senatore e di membro dell’organismo dirigente dell’Enpaf.

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1 commento

  1. Sarebbe interessante conoscere quanti mandati ha fatto Croce.Potrei sopportare ancora ,dopo tanti anni,
    le stesse figure se l’ente che gestiscono distribuisse alla categoria una dignitosa pensione.Purtroppo mi vergogno anche a parlarne delle somme erogate .Sarebbe molto piu’ dignitoso far tentare ad altri di rendere il nostro ente previdenziale degno del ruolo che dovrebbe svolgere.Il solo tentativo potrebbe,almeno, far sopportare di piu’ questa situazione.Penso di aver perso ogni speranza.Mi è invece sempre piu’ chiaro il vero ruolo che svolge l’ENPAF dal momento che ,sebbene da decenni non riesce a cambiare marcia,ripropone le stesse figure alla sua guida. Credo che non guasterebbe una “civile protesta” da parte dei Farmacisti che non sono piu’ in grado di sopportare il peso di un Ente che produce solo costi e nessuna speranza di una serena vecchiaia che è il vero ed unico obbiettivo istituzionale .

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