farmacie emiliano«È chiaro che le farmacie sono in questo momento, soprattutto in alcune zone del Paese, l’unico presidio per la salute disponibile, assieme ovviamente ai medici di famiglia». A dichiararlo è stato il presidente della Regione Puglia, Michele, che un un’intervista rilasciata all’agenzia Vista ha voluto così sottolineare l’importanza del settore delle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. È proprio per via delle caratteristiche strutturali del sistema-farmacia che, secondo Emiliano, occorre infatti dar vita ad un processo di «modernizzazione della struttura, il che rappresenta l’unico modo per opporsi ad una sorta di grande monopolio che le multinazionali vogliono realizzare non solo sulla produzione dei farmaci ma anche sulla loro distribuzione». Ecco perché, ha aggiunto l’amministratore, «le farmacie sono, benché forse possa apparire strano dirlo, dei presidi anche di libertà e di democrazia». Certo, ciò non significa che vada tutto bene così com’è: il presidente della Regione Puglia auspica al contrario un «efficientamento» delle farmacie, proprio al fine di porre fine alle critiche che possono arrivare sulla categoria. «La scusa con la quale si vogliono distruggere la farmacia, e con esse il libero professionista, è quella dei costi – ha aggiunto il rappresentante del Partito democratico -. È per questo che la si vuole consegnare nelle mani di altri soggetti, il che va assolutamente evitato, anche con la collaborazione del pubblico, che ha interesse ad una distribuzione libera». Il riferimento è ovviamente al Ddl Concorrenza, e al possibile ingresso delle società di capitali nella proprietà delle farmacie: una novità che, secondo alcuni, potrebbe portare presto ad una condizione di oligopolio nel settore. Nonostante i tetti massimi introdotti a livello regionale (dei quali ancora si sta discutendo al Senato), infatti, solamente un pugno di soggetti potrebbe arrivare a controllare la quasi totalità delle farmacie presenti sul territorio nazionale.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI
FarmaciaVirtuale.it è un giornale online - registrato presso il Tribunale di Napoli con autorizzazione numero 10 del 27 gennaio 2016 - concepito per divulgare le conoscenze legate all’esercizio della professione del farmacista.  Per ricevere quotidianamente tutte le novità di farmacia e settore farmaceutico iscriviti alla newsletter.

1 commento

  1. Tutti, all’avvicinarsi delle elezioni (amministrative o nazionali non fa differenza), si professano amici dei farmacisti e complimentano il servizio svolto dalle farmacie.

    Finita la festa e preso il potere iniziano a parlare di riforme e a trasformare quanto innanzi lodato in qualcos’altro più confacente a chi, magari, ha foraggiato la campagna elettorale.
    Sempre però, badate bene, mettendo il cittadino e le sue esigenze al primo posto!

    Poi magari mi potranno spiegare perché, negli ultimi vent’anni, son spariti dalle città tanti esercizi commerciali (piccoli e medi) in favore di centri commerciali che, approfittando della liberalizzazione delle licenze, hanno indotto realtà (spesso familiari) a chiudere. E con la chiusura di questi negozi “storici” si è fatto sparire anche un pezzo di storia della stessa città.
    In fondo la vita di una comunità, cos’è? Condivisione!

    Comprare il giornale dallo stesso edicolante del quartiere o fare la spesa dal proprio salumiere o andare dal proprio medico e poi recarsi presso la farmacia di fiducia per curarsi non è ripetere quei gesti quotidiani che tranquillizzano e stabilizzano la stessa collettività cui apparteniamo?

    Cosa proviamo quando uno di noi, punto di riferimento per tanti, viene a mancare? Cosa accade a una popolazione se viene tolto un emblema e sostituito con qualcosa di “equivalente” ma non lo stesso?

    Ricordo il film con Clint Eastwood, “Gran Torino” ( https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Torino ).
    Provo a immaginare cosa percepiscano, oggi, gli abitanti di Budrio dopo la perdita di uno di loro, per un esecrabile atto criminoso.
    Ma non ci riesco!

Comments are closed.