eipgNel corso dell’assemblea generale dello European Industrial Pharmacists Group (EIPG), che si è tenuta nelle giornate del 5 e del 6 maggio a Casablanca, in Marocco, due gruppi di lavoro hanno analizzato le implicazioni della direttiva “Falsified Medicines” e l’impatto della Brexit sui professionisti impiegati presso l’industria farmaceutica europea, nell’ambito del loro ruolo di elementi necessari per assicurare l’accessibilità a prodotti di qualità, sicuri ed efficaci per i pazienti.

«Il primo dei due gruppi – ha spiegato l’EIPG – si è concentrato sulle responsabilità dei “soggetti qualificati” coinvolti nel processo di serializzazione. È stato discusso in particolare un documento-guida e ne è stata raccomandata la pubblicazione al più presto da parte dell’assemblea generale, in ragione delle scadenze imminenti e dell’aumento delle attività di serializzazione. Il secondo gruppo ha invece sottolineato l’importanza di garantire chiarezza agli stessi “soggetti qualificati” in termini di ruoli e responsabilità degli importatori farmaceutici, in vista delle sfide tecnologiche crescenti provenienti propri dal processo di serializzazione alle quali occorrerà far fronte. Il gruppo ha anche sottolineato che tutti gli attori della supply chain farmaceutica devono adottare dei sistemi che garantiscano qualità, in tempi considerevolmente brevi».

Commentando il lavoro che è stato effettuato dai due gruppi di lavoro, il presidente dell’EIPG Claude Farrugia ha evidenziato che il fatto che le scadenze imposte dalla direttiva “Falsified Medicines” coincidano con la Brexit, «non fa che esacerbare il rischio potenziale legato alla disponibilità di farmaci». In tema di carenze, nel mese di marzo la stessa associazione, assieme a numerose altre sigle, aveva accolto con favore «gli sforzi effettuati a livello europeo dalle agenzie del farmaco, dalla European Medicines Agency, dal Consiglio e dalla Commissione europea al fine di affrontare il problema». Gli stakeholder della catena di approvvigionamento avevano spiegato in particolare «che una soluzione di lungo termine è strettamente legata ad un agire unito e in collaborazione tra le parti».

© Riproduzione riservata