eco farmacia«Dall’inizio di febbraio sta aumentando progressivamente il numero delle farmacie scaligere che partecipano alla sperimentazione “ECO Farmacia” per la completa dematerializzazione della ricetta farmaceutica». A riferirlo è Federfarma Verona che sottolinea come gli esercizi presenti sul territorio della provincia siano stati «debitamente formati nelle scorse settimane attraverso un corso specifico in collaborazione con il Consorzio Arsenal della Regione Veneto, reso possibile anche grazie al sostegno del direttore generale dell’Azienda Ulss 9 scaligera Pietro Girardi. Alle attuali 40 farmacie dell’ex Ulss 20 di Verona, associate a Federfarma Verona, oltre a quelle dell’Agec, che già partecipano al progetto di sperimentazione, si aggiungeranno quindi nuove farmacie di tutta la provincia, sempre su base volontaria». L’obiettivo finale che si è fissata la Regione Veneto è la “Sanità Km zero” «che si basa – prosegue il sindacato dei titolari di farmacie – sul Fascicolo sanitario elettronico regionale, archivio digitale contenente la storia socio-sanitaria dell’assistito e la relativa documentazione come, ad esempio, i risultati degli esami e le ricette farmaceutiche. Il primo servizio “Sanità km zero” è già disponibile: grazie a una app è possibile, infatti, ritirare i propri farmaci in farmacia direttamente con lo smartphone o con la tessera sanitaria dopo aver firmato il consenso informato presso il proprio medico di medicina generale. Tale modalità prescrittiva si renderà davvero utile soprattutto laddove l’ambulatorio del medico di medicina generale non sia presente, permettendo ai pazienti affetti da patologia cronica di usufruire dell’accessibilità al farmaco a km zero, ovvero nel rispetto della continuità territoriale preziosa che le nostre farmacie consentono». Al contempo, l’accesso alle prescrizioni online consentirà di alleggerire il carico di presenze degli ambulatori di medicina generale. «Ci stiamo avvicinando all’obiettivo finale che vede coinvolte tutte le farmacie territoriali – ha dichiarato Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona – verso la completa sparizione del promemoria cartaceo redatto dal medico che il paziente, fino ad ora, ha sempre dovuto consegnare in farmacia per ottenere i medicinali prescritti. La rivoluzione coinvolge tutto il mondo della sanità a partire dal medico di medicina generale al farmacista, che sono gli operatori a più stretto contatto con i pazienti. Fra poco basterà che il cittadino presenti in farmacia la sua tessera sanitaria per ottenere i farmaci prescritti».

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