ecommerce-farmacia-onlineConsegne mancate e difficoltà nel farsi rimborsare il denaro speso. Secondo un articolo apparso sul quotidiano Il Tirreno, una farmacia toscana è stata accusata di scarsa “reattività” da parte di alcuni clienti: «Ho ordinato online un integratore nel mese di marzo, pagandolo 61 euro. La farmacia mi ha risposto che la merce non era disponibile e da quel momento non sono più riuscita ad avere i miei soldi e neppure il prodotto», ha spiegato una cliente.
Il giornale sottolinea che «ovviamente si parla del commercio dei prodotti in libera vendita, senza necessità di prescrizione da parte del medico». Il problema è dunque soprattutto commerciale. Ma la questione sembra sia arrivata anche sui tavoli dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Pisa. Una cliente citata nell’articolo spiega infatti di aver ricevuto una risposta nella quale si fa sapere che «sono arrivate numerose segnalazioni in merito». La stessa paziente precisa poi che «chi ha pagato con PayPal in qualche modo ha recuperato i soldi, io però ho effettuato un bonifico e non riesco ad essere rimborsata».
Il figlio del titolare della farmacia interessata ha fornito tuttavia una spiegazione: «Effettivamente abbiamo avuto un problema con la società che gestiva la parte informatica della farmacia. Ad un certo punto, per ragioni che nemmeno noi conosciamo, il sito non comunicava più con noi. La merce risultava spedita e invece era in giacenza. Il rimborso ai clienti non arrivava, mentre a noi sembrava tutto a posto. Stiamo pensando di affidarci ad un’altra società per la sua gestione». Il farmacista ha quindi fornito il numero di telefono della farmacia, invitando i clienti a chiamare per ricevere assistenza: «Siamo pronti a pagare e a risolvere ogni situazione rimasta in sospeso». Tuttavia, sempre secondo quanto denunciato dalla cliente, comunicare con la farmacia non sarebbe semplice. Inoltre, il sito non sarebbe stato autorizzato dal ministero: occorrerebbe però verificare quali tipi di prodotti erano stati posti in vendita, dal momento che nel caso citato non si tratta di farmaci Otc. Per ora, però, il portale non è consultabile e presenta l’avviso: «Il sito è in manutenzione, ci scusiamo per il disagio».

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