dpc liguriaLa Regione Liguria ha avviato una sperimentazione di un anno per la distribuzione per conto di farmaci salvavita presso le farmacie territoriali. «L’obiettivo – spiega l’amministrazione regionale – è di facilitare la vita dei cittadini dopo un ricovero ospedaliero, consentendo, con la ricetta del servizio sanitario, il ritiro gratuito delle medicine direttamente nella farmacia sotto casa anziché esclusivamente in ospedale, nell’ottica di una sanità sempre più a chilometro zero, riducendo al contempo gli sprechi».
I farmaci oggetto del test ligure sono quelli classificati “A-PHT”: essi sono disponibili in 584 farmacie convenzionate dal 1 marzo 2018, senza ticket o costi aggiuntivi a carico dei cittadini. «Le risorse risparmiate – prosegue l’ente locale – potranno essere reinvestite per migliorare e implementare i servizi». Un’iniziativa che, tra l’altro, è rivolta soprattutto ai cittadini più fragili, affetti da patologie croniche o dimessi dagli ospedali e che magari vivono in zone montuose dell’entroterra. Oltre alle farmacie, per la sperimentazione sono coinvolti anche sette magazzini, circa 1,4 milioni di specialità che verranno erogate e una sessantina di aziende farmaceutiche fornitrici individuate a seguito di gara centralizzata. Ciò dovrebbe consentire anche di diminuire i casi di medicinali che vengono distribuiti ma che poi rimangono inutilizzati (ad esempio per il decesso dei pazienti o per un cambiamento intervenuto nella terapia): «L’individuazione puntuale e omogenea sul territorio dei quantitativi di farmaci distribuiti per il cosiddetto “primo ciclo“ dopo un ricovero o una visita ambulatoriale (una confezione pari a non più di 30 giorni di terapia oppure, in caso di farmaci monodose, al numero di pezzi necessario a garantire non più di 7 gg di terapia), come previsto dalla legge, è garanzia di continuità assistenziale, consentendo una più sistematica presa in carico dell’assistito da parte sia dello specialista sia del medico di medicina generale, i quali hanno la possibilità di assicurare l’appropriatezza, l’adeguatezza e l’aderenza alla terapia raccomandata, nonché di verificarne l’efficacia». Il tutto mantenendo la tracciabilità grazie ad un servizio informatizzato e aggiornato in tempo reale. I risultati della sperimentazione saranno valutati, in termini anche economici, da un’analisi dell’università di Genova.

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