farmacistaNel corso di una recente puntata della trasmissione Ballarò, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha parlato dei farmacisti, suscitando apprezzamento nella categoria. È il caso ad esempio, di Antonino Annetta, che dopo aver ascoltato le parole del governatore pugliese ha deciso di contattarlo via mail: «Sono un farmacista titolare di una farmacia situata nella periferia di Roma – scrive -. Desideravo complimentarmi con lei perché con le sue parole, sintetiche ma molto efficaci, ha evidenziato le difficoltà di una categoria costituita, nella maggior parte dei casi, da tanti piccoli professionisti, che ogni giorno con grande fatica ma anche con tanta passione, cercano di risolvere i piccoli e, a volte, anche i grandi problemi della gente comune. E anche se, spesso, questo nostro lavoro viene assai poco considerato da tanti politici, e i media altrettanto spesso tendono ad attaccarci per i motivi che lei ha esposto durante la trasmissione, continuiamo con serenità a svolgere il nostro lavoro. Consapevoli di avere la fiducia della gente (una recente indagine ISTAT ci colloca al primo posto) ed orgogliosi di essere considerati un vero e proprio presidio del servizio sanitario nazionale sul territorio, in particolare nei piccoli comuni e nelle periferie delle grandi metropoli». Emiliano ha risposto al messaggio con queste parole: «La ringrazio di cuore. Ho conosciuto molti suoi colleghi e da loro ho imparato a conoscere la vostra realtà. E sapendo la verità non potevo tacere». «Il fatto che la mia mail – ha commentato Annetta – non sia caduta nel vuoto è a mio parere un’ulteriore dimostrazione del fatto che abbiamo di fronte un politico di elevato spessore, attento ai problemi della gente». Al contrario, un servizio mandato in onda nel corso della trasmissione in merito alla dispensazione di farmaci generici è stato aspramente criticato dai farmacisti.

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FarmaciaVirtuale.it è un giornale online – registrato presso il Tribunale di Napoli con autorizzazione numero 10 del 27 gennaio 2016 – concepito per divulgare le conoscenze legate all’esercizio della professione del farmacista. 
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4 Commenti

  1. Alla attenzione dei Politici e della politica italiana e di Federfarma che non ci rappresenta affatto

    NON CI SERVONO SIGLE ADIBITE AL COMMERCIO E NEMMENO BADANTI SINDACALI INUTILI PER

    FARAMCISTI COMPIACENTI MA SEMMAI SOSTEGNI E NON BANNAMENTI A CHI INTENDE SVOLGERE LA PROFESSIONE SENZA GIOCARE IN AMBIGUITA’
    DI VEDUTE SPESSO FUORVIANTI E FUORI LUOGO……IL NOSTRO FUTURO…TRATTANDO ARGOMENTI CON CHI SEGUE STRADE CHE NON HANNO NULLA A CHE VEDERE
    CON LA SALUTE PUBBLICA PER IL CITTADINO.

    LA POLITICA LA FOFI FEDERFARMA-SCUSATE FEDERFERMA FACCIA FINALMENTE UNA SEPARAZIONE NETTA…CHE NON SIGNIFICA ALLA DEMOCRISTIANA….
    OSSIA ACCETTANDO QUESTO CAOS ISTITUZIONALE IN CUI IL QUALUNQUISMO REGNA TRA QUALUNQUISTI.

    Chiediamo perseveranza nell’ascolto e nella considerazione sulle
    proposte di riforma del sistema farmaceutico auspicate da anni.

    Se il Governo avesse deciso che il Farmacista ha un ruolo nel futuro
    dovrebbe decidersi a considerarlo come professionista individuale e non alle
    dipendenze di catene coop associazioni del dissesto della professione parafarmacie etc.
    Chi propone il qulunquismo a tutti i costi, come stanno facendo da tempo alcune sigle politicizzate,
    non aiuta noi Farmacisti nel compito di assumere una posizione chiave nel
    Sistema Sanitario e tanto meno a riconoscerci l’ autonomia del servizio come
    richiesto dalla Corte di Giustizia Europea.

    Se si insiste a non voler modificare il Decreto Bersani pensando che il
    Farmacista possa essere concorrenziale ai
    monopoli si commette un grosso errore, in quanto chi ha piu’ soldi decide come rimanere sul mercato con regole unicamente
    personali e pubblicitarie, e la professionalità del Farmacista sarà alla mercè di queste correnti di pensiero.

    La situazione va risolta con estrema urgenza, non ci si può fermare difronte al temporeggiare ingiustificato ed ingiustificabile dei vari esponenti politici o
    difronte alle ambuiguità di Federfarma che spesso si è rimangiata ciò che aveva detto ed a cui interessa solo alla confusione ed il disordine mentale.

    Noi facciamo alcune domande alla Politica Italiana perche’ dia
    prima di tutto a se’ stessa una risposta, poi la presenti in Parlamento e
    alle parti come noi in causa:

    1) Ritenete fondata la presenza del farmacista come operatore sanitario?

    2) Pensate veramente che concedendo a pochi monopolisti di mercato e
    a chi ha piu’ soldi la salute del cittadino possa realmente migliorare?

    3) Tenete realmente alla salute del cittadino e vedete nel farmacista

    una funzione da filtro , oppure facciamo in modo che per semplice

    banalità il cittadino si rechi in ospedale come oggi accade: quindi

    dategli tutte le funzioni necessarie allo svolgimento dei suoi compiti.

    4) Credete realmente che la concorrenza possa esistere tra capitale e
    professione come da legge Bersani O DEI PARAF? oppure questa e’ una strada senza
    ritorno per il non sviluppo e per la non tutela delle singole
    individualita’ professionali?

    5) Se il ragionamento che passa e’ qualunquismo per tutti per
    scontentare tutti, pensate che cosi’ si possano risolvere i problemi
    degli Ordini professionali piu’ disordinati e poco lungimiranti?

    6) Se credete al merito perche’ proporre modelli di qualunquismo invece
    che di sviluppo professionale cambiando magari tutti e ripeto tutti i
    dirigenti che non sanno cosa significa la parola lavoro e dirigere al
    meglio un posto di lavoro e un’azienda anche sanitaria?

    7) Il governo potrebbe far capire ai “vari Bersani” e ai “vari
    Berlusconi” e ai “vari centristi” che forse la soluzione non e’ mantenere 4
    canali aperti del farmaco poiche’ il cittadino, come oggi già accade,
    deve girare e non sa cosa trovera’ a causa di un servizio che non e’ ne’ completo
    e ne’ rispettoso della professionalità del Farmacista. Quindi perche’ non accettare che l’aumento delel faramcie
    3500 gia’ in atto tramite concorsone e la risposta alle richieste diel profesisonista che vince se ha le capèacita’ ed
    eì’ preparato con i titoli idone? L’ uamento delle farmacie a 3550 come si apriranno tramite concorsi gia’0 aseegnati..apportera’ alemno 10.000 nuovi posti di lavoro utili al ssn e non copmpiacenti ncon le pubblicita’ ingannevoli dell’internet e della pubblicita’ come vogliono le lobby di mercato e del mercato quindi con queto fatto l’aumentare le
    Farmacie possono gia’ da oggi assumere nuovo personale in piu’ ed
    essere concorrenti tra di loro, ossia tra professionisti?

    Questo sarebbe l’obiettivo più logico, non si dovrebbe invece puntare alla
    delegittimazione della professione del Farmacista aprendo a tutto e a tutti.

    8) Se passasse questo concetto di superficialita’ professionale
    chiediamo che, perso per perso, tutti abbiano questo assurdita’ e che
    quindi nessuno possa sopravvivere se non girando e aggirando lo Stato
    per poter sopravvivere, visto che le premesse di un futuro migliore
    le si programma dando ai facoltosi la possiblita’ di escludere il
    laureato e di decidere per lui sulle proprie funzioni.

    9) Non sarebbe piu’ giusto ridimensionare la legge Bersani
    Non sarebbe piu’ giusto qualificare il servizio piuttosto che ridurne
    solo il costo come per la farmacia dei servizi e poi trovarsi di fronte
    comunque a Capitalisti esteri che non si adeguano ai dettami ed ai regolamenti
    italiani sulla Sanita’ pubblica.

    10) Si parla tanto di sviluppo e rilancio del lavoro e qui invece si assiste
    impassibili da parte del Governo attuale alla sempre più probabile chiusura delle
    farmacie.

    11) Perche’ ostinarsi ancora a dare retta alle risposte sul riordino della
    farmaceutica ascoltando chi non e’ lungimirante, come
    molti feder farmacisti , che non hanno
    ancora capito come stanno realmente le cose? Perchè non concedere a chi e’
    di avere la propria
    farmacia nelle zone prive di tale servizi la possibilita’ di evolversi e non di dissolversi verso manovre che tolgono ed annientano il sistema sanitario nazionale?
    Perche’ creare ulteriori disordini tra capitale in cui il faramcista non e’ piu’ auttonomo nelle scelte come ha sentenziato la corte di giustizia europea piu’ volte ma che i feder.faramcisti
    non ne hanno mai fatto menzione nemmno ora che il caopitale entra in faramcia?, Senza quindi creare disordini
    legislativi e sanitari inutili, salvaguardando pure i posti di lavoro ed apportandone degli altri?

    SI SAPPIA CHE IL TETTO DI SPESA SANITARIA E’ FISSATA PER LEGGE QUINDI NOI GIA’ PRESENTI SUL TERRITORIO DOVREMMO SOLO DARCI DA FARE PER INCREMENTARE SERVIZIO E FUNZIONI A COSTI NOSTRI PER AUMENTARNE LA CONCORRENZA E LA PRESENZA IN LOCO CON LA MASSIMA EFFICIENZA-EFFICACIA E FUNZIONALITA’…..IL FUTURO C’E’ GIA’…MA NON COSI’ ,FARMACIE QUELLE GESTITE DAL CAPITALE UNICAMENTE DA FINTI FARMACISTI,…CHE .PER NON SEGUIRE LA PROFESDIONE VUOI PERCHE’ NON SONO FARMACISTI VUOI PERCHE’ HANNO DATO ASCOLTO AI FRASARI DELLA GDO COOP (COME SE CI FACESSERO UN FAVORE A SOSTITUIRE LA NOSTRE MANSIONI CON I PROMOTER ALLE VENDITE)…NATURALMENTE CON UN CORSO ACCELLERATO A TUTTI COLORO ( ASSOCIAZIONI PARA).,CHE HANNO LOTTATO CON LE LOBBY DEL MERCATO PER ESSERER COME LORO VOGLIONO CHE SIANO..…E…..CHE HANNO VISTO DI BUON OCCHIO…PER BEN 10 ANNI E MEZZO.LE.CATENE,LE GDO,LE COOP,I POLITICI COMPIACENTI MA LETTERALEMNTE IGNORANTI IN MATERIA , DRUG STRORE E QUANT’ALTRI VOGLIONO CHE IL FARMACISTA POSSA ESSERE ALLE DIPENDENZE DI OLIGARCHI E FINANZIERI…VARI….CON ALTRE FUNZIONI……

    EBBENE SAPPIATE CHE OGGI QUESTI PERSONAGGI PERVERSI…IN CERCA DI AUTORI DISPONIBILI A CHI PAGA DI PIU’ .POSSONO DIRSI SODDISFATTI…APRONO UNA CATENA QUASI OGNI DI……E CERTAMENTE NON GUARDANO ORA CHE HANNO IL CONTROLLO DEL MERCATO (CON IL CAPITALE) IN FARMACIA A QUESTI MERCENARI CHE GLI HANNO APERTO LE PORTE….CHE ORA POSSONO FARE OGNI TIPO DI DANNO COMPRESO METTERLI SUL MARCIAPIEDE…….

  2. La farmacia italiana come la Salerno -Reggio Calabria
    La farmacia italiana è un autostrada senza fine in cui le varie uscite non si aprono mai
    1)uscita
    La nuova convenzione scaduta da più di 20 anni di cui tutti gli operatori si lamentano ma nessuno la cambia
    2)uscita
    La farmacia dei servizi tutti dicono che è il modello futuro della farmacia ma rimane ferma e non decolla con una legge del 2009
    3) uscita
    Contratto dei dipendenti sia delle farmacie private che comunali scaduto da anni con nessuna volontà da parte di tutti di aprire un dialogo
    4)uscita
    I capitali in farmacia il cui DDL è stato presentato lo scorso anno dal governo ,approvato dalla camera a febbraio 2015 e adesso giace al Senato da mesi in attesa di chi sa cosa
    Ho voluto mettere le uscite in modo crescente di tempo ma tutte hanno un elemento comune ossia sono incompiute da anni proprio come l’autostrada Salerno – Reggio Calabria con l’augurio di non aspettare 30 anni come è accaduto per l’autostrada

  3. Manca ora una rappresentanza nostra alla politica italiana che parli per noi..al posto o in aggiunta a feder-ferma che sappiamo tutti che non apre letteralmente bocca…ma semmai accetta sin da subito le altrui proposte per poi mediarle al ribasso…come sempre…Vedi sopra lettera al pres della puglia…nessuna aggiunta ne’ prima e ne’ dopo della nostra richiesta di rappesentanza ma solo elogio a chi non e’ del settore solo perche’ per compassione ci ha salvato il culo …dall’ennesimo disastro televisivo ….Anche qui un’altra opportunita’ persa per formalismo e grafia come meglio dire nessun errore grammaticale nella lettera di elogio al governatore..MERITATO..ma solo grazie a chi ci sotiene dall’esterno…senza una minima osservazione a chi ci dovrebbe coprire sostenere aiutare accogliere e proporre le nostre richieste di base…come aiuto all’intera categoria…direi che siamo all’inizio pardon siamo alla solita scrittura di feder-farma……Fra poco non mi stupisce che la stessa racca ringrazi a nome di tutti i farmacisti il governatore emiliano per la bella uscita…e come sempre tutti contenti….poiche’ e’ mancato anche qui l’opportunita” di chiedere un cambiamento o un’aggiunta a chi ci dovrebbe rappresentare…..quindi si continua con il feder formalismo corretto….senza incidere sulla non visibilita’ e incapacita’ di risposta della categoria..ossia siamo in balia degli elogi altrui ed in balia di eventi e di chi gentilmente ci difende…non c’e’ nessun riferimento quindi sulle questioni da sempre irrisolte ma si punta solo a ringraziare chi ci salva letteralmente dalla catastrofica figura di mmmmm che facciamo pardon fanno ogni volta chi ci dovrebbe rappresntare..forse peche’ anche essi feder para faramcisti para non farmacisti..ossia non dels ettore se no non si esprimeterbebro cosi’…come se no lavorassero mai in faramacia…ogni volta…..POI TUTTI A VOTARE si bravo a CHI SCRIVE grazie a chi non e’ del settore ma che per un momento ha per grazia ricevuta e non per conoscenza dei nostri veri problemi cercato di salvarcio dall’ennesima figura di…..ATTEDNDIAMO QUINDI DI CONGRATURLARCI CON IL PROSISMO POLITICO CHE PER UN MOTIVO O PER L’ALTRO CI SALVA DA UN SINDACATO CAPESTRE E PRIVO LETTERALEMNTE DI LETTERATURA OLTRE CHE DI PALLLLLLLLE…(COME SE TUTTI QUESTI VIVESSRO UNA RELATA’ APD I FUORI DELLA FARAMCIA E CI PROPONGONO COME VEDIAMO TUTT’ALTRO….COME LE CANZONI :FIN CHE LA BARCA VA’….OPPURE SOLI…O PER MELGIO DIRE…NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE…OPPURE PER CONCLUDERE: UNA LACRIMA SUL VISO…)

  4. Li dove si dispensato farmaci deve esserci un farmacista non un infermiere reparto ospedaliero case di riposo carceri come in Inghilterra adottiamo le specializzazioni inglesi che sono obbligatorie e fanno svolgere al farmacista mansioni mediche questo deve fare Federfarma poi si può fare la società di capitali

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