diadayI risultati della campagna DiaDay sono stati presentati alla stampa nell’ambito di un incontro tenuto presso la Sala “Caduti di Nassirya” del Senato. A commentare i risultati sono stati i senatori Luigi d’Ambrosio Lettieri e Andrea Mandelli, la coordinatrice del progetto Silvia Pagliacci (presidente Sunifar), e Michelangelo Galante, componente del Centro studi di Federfarma. Assieme a loro, i componenti del board scientifico Paola Pisanti, membro della cabina di regia per il piano della cronicità del ministero della Salute, Paolo Brunetti, presidente AILD, e Giorgio Sesti, presidente SID.
«Durante la campagna – ha ricordato l’associazione dei titolari di farmacia – in soli 11 giorni sono stati monitorati gratuitamente oltre 160.000 individui, un numero che dimostra chiaramente come la farmacia possa essere un attore di fondamentale importanza negli screening di prevenzione primaria e secondaria. Hanno collaborato attivamente alla campagna 5.671 farmacie e, in una seconda edizione, è prevedibile una partecipazione molto più ampia. Sui 160.313 soggetti esaminati 19.077 sono risultati diabetici (pari all’11.90% del campione) e, tra loro, ben 4.415 persone ignoravano di avere il diabete. Questo dato è particolarmente interessante perché, grazie al DiaDay, oltre 4.000 persone possono cominciare a curarsi evitando l’aggravarsi della malattia e le conseguenti complicazioni. Anche da un punto di vista economico, cure tempestive significano minori costi sia per il singolo che per il Servizio sanitario nazionale».
Su 141.236 soggetti esaminati (cioè 160mila casi totali al netto dei 19mila soggetti diabetici), 18.881 persone sono risultate prediabetiche (13.37%). Ai partecipanti è stato anche somministrato un questionario per comprendere quali siano i rischi di sviluppare la malattia in un arco temporale di dieci anni. «I dati – prosegue Federfarma – saranno oggetti di due pubblicazioni: un articolo su una rivista scientifica indicizzata e un volume in cui saranno raccolte anche le testimonianze dei farmacisti che hanno partecipato al progetto». Il sindacato ha quindi ringraziato «i colleghi che con il loro impegno hanno reso possibile questo risultato e ribadito all’opinione pubblica e alle istituzioni l’importanza della funzione della farmacia sul territorio».

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