credifarmaMichele Di Iorio, presidente di Credifarma dal 21 maggio 2015, ha tracciato un bilancio dei primi mesi di attività, spiegando a FarmaciaVirtuale.it che «sul piano di risparmi che ci eravamo prefissati, gli obiettivi non solo sono stati tutti raggiunti, ma siamo andati anche oltre ogni più rosea aspettativa». In particolare, spiega il dirigente, «abbiamo proceduto alla razionalizzazione dei costi, attraverso la dismissione degli uffici di Milano, del fitto passivo che pagavamo per un appartamento a Roma, e del parco macchine. Il bilancio è stato chiuso regolarmente il 31 dicembre scorso». Sono state anche portate a termine le procedure per il prepensionamento di 5 dipendenti, «il che è stato fatto con il pieno accordo dei sindacati, senza alcun trauma».
«Non altrettanto soddisfacente – ammette invece Di Iorio – è stato il recupero di attività nei confronti dei colleghi. Il nostro obiettivo era di aumentare significativamente il numero di farmacisti che si avvalgono dei nostri servizi, ma non ci siamo riusciti per tutta una serie di ragioni. A cominciare dal fatto che il pacchetto di prodotti al quale siamo stati vincolati fino alla fine dello scorso anno era poco appetibile non tanto per i colleghi quanto per i loro commercialisti, che faticavano a proporli ai loro clienti. Diciamo che proprio con i commercialisti della categoria ci è mancata una collaborazione sufficientemente stretta».
Al primo consiglio di amministrazione del 2016, che si è tenuto martedì 12 gennaio, si è pianificato il lavoro per i prossimi dodici mesi, partendo proprio dalle novità in termini di offerta: «Dopo l’iniziativa di dicembre di neutralizzare lo sbilancio legato all’acconto annuale da rimborsare alle Asl, anticipandolo per intero, per il prossimo futuro prevediamo di agire su due linee principali. Da una parte quella dell’assistenza finanziaria per chi si appresta ad aprire una nuova farmacia. Dall’altra, quella dei finanziamenti proposti ai titolari degli esercizi esistenti, che ci concentreranno sull’innovazione delle strutture, dei servizi, delle tecnologie, del laboratorio. Con l’obiettivo di andare sempre più verso quella che amo definire la farmacia d’iniziativa, che deve affiancarsi a quella tradizionale, che raccoglie prescrizioni e dispensa farmaci». Per finanziare le nuove iniziative, conclude Di Iorio, «è in programma un incontro con i soci finanziari, che dovrebbe essere effettuato a breve, probabilmente già entro la fine del mese».

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1 commento

  1. Ho chiesto un mutuo di € 250000 per aprire una farmacia a credifarma che mi ha risposto che se ho una casa su cui mettere l’ipoteca del valore del doppio del mutuo me lo avrebbero erogato.Ma vi pare giusto?????chi sono questi signori che lavorano a nostre spese?????De Lellis

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