Michele Di Iorio, presidente di Credifarma, ha reso noto che Bankitalia ha concesso all’istituto l’iscrizione nell’Albo degli intermediari finanziari.

credifarmaBanca d’Italia ha concesso a Credifarma l’iscrizione all’Albo degli intermediari finanziari ex articolo 106 del Testo Unico Bancario. A riferirlo a FarmaciaVirtuale.it è lo stesso presidente dell’istituto finanziario, Michele Di Iorio: «Si tratta di un evento estremamente importante, che arriva dopo la decisione di operare un aumento di capitale, al fine di soddisfare i ratios di patrimonializzazione indicati dalla stessa Bankitalia e previsti dalla direttiva Basilea III. La scelta dunque di sottoscrivere l’aumento di capitale da parte del socio di maggioranza, Federfarma, è stata premiata, nonostante la mancata sottoscrizione da parte delle due banche partner, Unicredit e Bnl». Queste ultime avevano tuttavia dato il proprio assenso all’operazione di patrimonializzazione effettuata da Federfarma. «La nostra domanda – ha aggiunto Di Iorio – era stata presentata mesi fa. In questo periodo i funzionari della Banca d’Italia hanno verificato e monitorato l’intera attività di Credifarma. È stato per noi un periodo di lavoro durissimo, premiato tuttavia con questa importante decisione, che ci è stata comunicata nel pomeriggio di venerdì 30 dicembre. Ora diventerà più facile il nostro lavoro, e aumenterà anche il valore dell’istituto finanziario. È stata inoltre affermata, di fatto, la capacità professionale e imprenditoriale delle farmacie italiane. Per me è una grandissima soddisfazione». L’iscrizione nell’elenco ex art. 106 implica il riconoscimento di “intermediario finanziario”, assieme a tutti i soggetti che esercitano nei confronti del pubblico, in via professionale, l’attività di concessione di finanziamenti, di assunzione di partecipazioni, di intermediazione in cambi. Gli intermediari possono inoltre, ai sensi dello stesso Testo Unico Bancario, emettere – se autorizzati – moneta elettronica e prestare servizi di pagamento. Possono inoltre prestare servizi di investimento, ancora una volta previa autorizzazione.

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